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Il ruolo della comunicazione non verbale nel processo di selezione del personale. Il caso delle agenzie di lavoro interinale.

Conclusioni

A conclusione di questo lavoro, si può vedere come la conoscenza della comunicazione non verbale sia realmente utile per svolgere l’attività di selezionatore, anche all’interno della agenzie di lavoro interinale.
La scelta di analizzare il mondo del lavoro temporaneo nasce dall’osservazione della realtà: “il lavoro in affitto” è il boom degli ultimi anni, dove sempre più si parla di flessibilità nel mondo del lavoro e di esigenza di specializzazione.
Il selezionatore del personale non è ancora una figura professionale “completa”: emerge vistosamente dal lavoro di analisi effettuato la mancanza di un corso di studi specifico, che vada a sviluppare tutte le competenze di cui dovrebbe disporre, fra le quali una conoscenza approfondita della comunicazione non verbale.
Tuttavia tutte le persone che hanno risposto al questionario (circa il 10% dei selezionatori contattati) hanno dimostrato una conoscenza abbastanza accurata di quelli che sono gli elementi del linguaggio del corpo. Alcuni hanno evidenziato come la mancanza di una formazione adeguata sia da imputare non soltanto all’assenza di corsi di laurea specifici ma anche alla scarsa iniziativa personale e agli interessi delle aziende, più rivolto alla parte commerciale.
Altri hanno voluto invece precisare come l’argomento troppo spesso venga trattato con superficialità. Esistono infatti siti web e manuali che si offrono di insegnare i giusti movimenti, le posture da tenere, la vera e unica interpretazione di ogni comportamento non verbale. Il rischio è però quello di creare un comportamento finto, troppo rigoroso. Un utilizzo della CNV in questo senso sarebbe controproducente: non si deve infatti limitare eccessivamente la propria spontaneità, la propria creatività per assecondare dei modelli a discapito della propria personalità.

Parallelamente non esiste un’unica interpretazione per gesti e posture, perché oltre a fattori emotivi, possono esistere altre cause.
Gli stessi selezionatori, pur riconoscendo l’importanza della conoscenza della CNV, tengono infatti a precisare che la selezione si basa anche su altri aspetti, che non sono né più importanti, né marginali.
È dall’analisi integrata di quelle che sono le competenze e le conoscenze del soggetto (dichiarate nel curriculum vitae, durante il colloquio o verificate con delle prove), la sua personalità (attraverso l’osservazione del suo linguaggio corporeo) che può emergere un profilo più accurato del candidato. E conseguentemente un miglior collocamento della risorsa umana sul mercato del lavoro.

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6 Introduzione A conclusione di questo primo ciclo di studi universitari, ho trovato particolarmente interessante lo studio della gestione delle risorse umane all’interno di un’azienda ed in particolare il momento della selezione del personale. Anche il mondo delle comunicazione non verbale mi ha sempre affascinato. Il mio lavoro è volto quindi ad indagare il rapporto che esiste fra queste due aree, per individuare quali possibilità possa offrire un loro utilizzo integrato. A questo scopo ho preferito analizzare anche una situazione reale, per dare alla mia ricerca una finalità pratica. Dalla mia personale passione per lo scrittore sudamericano Coelho ho ricavato una frase che è stata d’ispirazione per tutto il mio lavoro: “Esiste un linguaggio che va al di là delle parole...Se imparerò a decifrare questo linguaggio riuscirò a decifrare il mondo” 1 . 1 Coelho Paulo, L’alchimista, Edizioni Bompiani, Milano, 1996.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Erica Bertini Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8087 click dal 07/02/2007.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.