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Il contributo dell'e-government nell'incremento dei servizi resi al cittadino


All’inizio del secolo scorso, un fondamentale fattore di sviluppo e di progresso sociale era l’alfabetizzazione: saper leggere e scrivere. Oggi, invece, è l’alfabetizzazione informatica: l’uso del computer, di internet e dei mezzi di comunicazione digitali. Le nuove tecnologie ci permettono di comunicare, di apprendere, di lavorare in modo efficiente e di risparmiare tempo e denaro.
Anche le pubbliche amministrazioni si sono adeguate a questa “rivoluzione” e sono molto cambiate in questi ultimi anni diventando più efficienti e trasparenti. I motori di questo cambiamento sono le reti telematiche, il documento informatico, la firma digitale, l’erogazione di servizi on-line ai cittadini, la riduzione degli adempimenti allo stretto indispensabile. Per svolgere pratiche e archiviare documenti si usano sempre meno timbri e carte bollate. Ed è sempre meno necessaria la presenza fisica dei cittadini agli sportelli che da casa o dall’ufficio, a qualsiasi ora del giorno, possono svolgere adempimenti, migliorando la qualità della vita.
Questo processo di trasformazione è denominato e-Government.
Questa rivoluzione digitale è oggi una realtà: talvolta non ce ne accorgiamo, perché non fa rumore. Di una cosa però possiamo essere certi: sta trasformando profondamente molte delle nostre attività, i nostri stili di vita, la nostra economia.
La presente tesi è strutturata in 4 parti.
La prima parte cerca di dare un quadro generale dell’evoluzione normativa in tema di informatizzazione.
Si comincia con la L.241/1990, definita “inconsapevolmente informatizzata”; per poi passare al D. Lgs. 39/1993, che istituisce l’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione (AIPA); alle c.d. “leggi Bassanini” del 1997, al DPR 513/1997, che introduce il concetto di firma digitale, al DPR 445/2000, che riconosce pieno valore legale al documento informatico.
Viene, infine, citato il Piano di Azione di e-Government, la cui fase di attuazione è stata specificata nel DPCM 14/02/2002 e nell’art. 10, L.229/2003.
Quindi si pone l’attenzione su due riforme che costituiscono la base per l’evoluzione dell’e-Government nei prossimi anni: il D.Lgs. 42/2005, che istituisce il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) e il D.Lgs. 82/2005, recante il “Codice dell’Amministrazione digitale”, una sorta di “Costituzione” del mondo digitale.
La seconda parte della tesi esamina il ruolo che è stato svolto dall’AIPA nel coordinare la realizzazione del progetto Rete Unitaria della P.A. (RUPA).
Con la RUPA vengono erogati servizi di trasporto dati, servizi di interoperabilità di base e servizi di interoperabilità tra le applicazioni.
Essa è un’infrastruttura che connette tutte le amministrazioni statali e gli enti pubblici nazionali e per adesione spontanea, diverse regioni ed enti locali.
Entro il 2007 la RUPA evolverà e sarà assorbita dal Sistema Pubblico di Connettività che introduce una novità: la definizione di cooperazione applicativa, ossia la possibilità di una amministrazione di accedere, con pieno valore legale, alle informazioni di un’altra amministrazione. Questo progetto dovrà presiedere al funzionamento di un sistema complesso. Richiede quindi una struttura organizzativa adeguata alle pubbliche amministrazioni, un’infrastruttura tecnologica d’avanguardia e regole certe con cui operare.
La terza parte mostra i risultati raggiunti dalla prima fase dell’e-Government, lo stato di attuazione dei progetti presentati al Dipartimento per l’Innovazione, l’avvio della seconda fase di e-Government nelle regioni e negli enti locali e l’obiettivo di riuscire a realizzare le “cinque linee d’azione”.
La quarta parte, infine, si sofferma sull’analisi di uno dei 134 progetti co-finanziati.
Si tratta del progetto Rete Ionica-Salentina per l’Occupazione (RISO), presentato dalle province di Lecce, Taranto e Brindisi e da 90 comuni ed enti, il cui obiettivo è quello di utilizzare le nuove tecnologie per la promozione del territorio quale strumento di crescita occupazionale e sociale.
Dopo una breve conclusione in cui vengono indicati gli aspetti da tenere ben presenti e da migliorare per riuscire ad attuare questa trasformazione, in particolare quello di porre attenzione alla soddisfazione dei bisogni del cittadino, il lavoro presenta, in appendice, l’intervista all’ing. Luigi Tundo, dirigente responsabile del progetto RISO, che fornirà il suo giudizio sull’andamento del progetto e il testo della Convenzione, 24 maggio 2002, sottoscritta dagli enti dell’area Ionico-Salentina.

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Premessa All’inizio del secolo scorso, un fondamentale fattore di sviluppo e di progresso sociale era l’alfabetizzazione: saper leggere e scrivere. Oggi, invece, è l’alfabetizzazione informatica: l’uso del computer, di internet e dei mezzi di comunicazione digitali. Le nuove tecnologie ci permettono di comunicare, di apprendere, di lavorare in modo efficiente e di risparmiare tempo e denaro. Anche le pubbliche amministrazioni si sono adeguate a questa “rivoluzione” e sono molto cambiate in questi ultimi anni diventando più efficienti e trasparenti. I motori di questo cambiamento sono le reti telematiche, il documento informatico, la firma digitale, l’erogazione di servizi on-line ai cittadini, la riduzione degli adempimenti allo stretto indispensabile. Per svolgere pratiche e archiviare documenti si usano sempre meno timbri e carte bollate. Ed è sempre meno necessaria la presenza fisica dei cittadini agli sportelli che da casa o dall’ufficio, a qualsiasi ora del giorno, possono svolgere adempimenti, migliorando la qualità della vita. Questo processo di trasformazione è denominato e-Government. Questa rivoluzione digitale è oggi una realtà: talvolta non ce ne accorgiamo, perché non fa rumore. Di una cosa però possiamo essere certi: sta trasformando profondamente molte delle nostre attività, i nostri stili di vita, la nostra economia. La presente tesi è strutturata in 4 parti. La prima parte cerca di dare un quadro generale dell’evoluzione normativa in tema di informatizzazione. Si comincia con la L.241/1990, definita “inconsapevolmente informatizzata”; per poi passare al D. Lgs. 39/1993, che istituisce l’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione (AIPA); alle c.d. “leggi Bassanini” del 1997, al DPR 513/1997, che introduce il concetto di firma digitale, al DPR 445/2000, che riconosce pieno valore legale al documento informatico. Viene, infine, citato il Piano di Azione di e-Government, la cui fase di attuazione è stata specificata nel DPCM 14/02/2002 e nell’art. 10, L.229/2003. Quindi si pone l’attenzione su due riforme che costituiscono la base per l’evoluzione dell’e- Government nei prossimi anni: il D.Lgs. 42/2005, che istituisce il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) e il D.Lgs. 82/2005, recante il “Codice dell’Amministrazione digitale”, una sorta di “Costituzione” del mondo digitale. La seconda parte della tesi esamina il ruolo che è stato svolto dall’AIPA nel coordinare la realizzazione del progetto Rete Unitaria della P.A. (RUPA). Con la RUPA vengono erogati servizi di trasporto dati, servizi di interoperabilità di base e servizi di interoperabilità tra le applicazioni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sefora Stefanelli Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.