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Leo-Lear: King Lear secondo Leo de Berardinis

Percorso iniziatico di Leo De Berardinis nelle interpretazioni ed allestimenti scenici delle opere di Shakespeare: Re Lear, Amleto ecc.

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4 INTRODUZIONE : DAI PRIMI LAVORI ALLA FONDAZIONE DEL TEATRO DI LEO “ Leo de Berardinis is one of the few author- directors from the new Italian theatre of the 1960s and 1970s who has reminded faithful to the spirit of experiment, and attempted consistenly to renew himself and his processes of theatremaking.” 1 Questo si legge in una rivista inglese che da anni si preoccupa di segnalare le produzioni teatrali più interessanti in Europa. Leo de Berardinis, spesso definito uno dei padri della neo- avanguardia del teatro italiano, amato e odiato a un tempo per il suo temperamento estremista nel teatro come nella vita, nasce a Gioj, in provincia di Salerno il 3 Gennaio del 1940. Dopo aver frequentato il C.U.T. di Roma nel 1959-60, debutta nel 1962 come attore a Roma con la compagnia di Carlo Quartucci, per la cui regia interpreta, fra gli altri, Endgame e Waiting for Godot di Beckett. Il lavoro presentato alla Biennale di Venezia Zip Lap Lip Vap Mam Crep Scap Pip Trip Scrap & la Grande Mam per la regia di Giuliano Scabia, lo vede protagonista nel 1965. 1 Marco de Marinis, From Shakespeare to Shakespeare: the Theatre Transcended in “NTQ” (New Theatre Quarterly) Numb. 25, volume VII, p. 49. Febbraio 1991. “Leo de B. è uno dei pochi autori-registi del Nuovo Teatro italiano degli anni 60-70 che è rimasto fedele allo spirito della sperimentazione, e coerentemente ha tentato di rinnovare se stesso e gli sviluppi della sua produzione teatrale”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Rosita Oriolo Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2975 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.