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La salute come diritto fondamentale e interesse collettivo

La tesi affronta la problematica della interpretazione dell'art. 32 Cost. e le nuove situazioni giuridiche in esso ricomprese alla luce della moderna concezione del diritto alla salute. L'opera si articola in quattro capitoli che affrontano in modo esaustivo le principali situazioni soggettive comprese nel diritto alla salute in particolare il problema dei trattamenti sanitari volontari, obbligatori, coattivi e l'attualissima questione della salubrità ambientale. Infine l'ultimo capitolo si incentra sulla complessa questione del riparto di competenze tra Stato e Regioni nelle materie salute e ambiente.

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1 Capitolo I TUTELA DELLA SALUTE COME VALORE ASSOLUTO 1.1 Premessa La salute “costituisce un valore che, protetto dalla Costituzione come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (art. 32 Cost.), è stato costantemente riconosciuto come primario da questa Corte per la sua inerenza alla persona umana, sia per la sua valenza di diritto sociale, caratterizzante la forma di Stato sociale disegnata dalla Costituzione”. Così affermava la Corte Costituzionale in una celebre sentenza, la n. 37 del 19911, in materia di prevenzione e lotta contro l’AIDS. Tale affermazione della Corte fornisce una chiara sintesi dell’evoluzione che la tutela della salute ha avuto grazie all’apporto prima della giurisprudenza costituzionale e poi della dottrina. Evidenzia, infatti, i quattro principali punti di approdo circa il processo evolutivo compiuto dal concetto di salute dalla sua prima formulazione costituzionale racchiusa nel noto art. 32 Cost.: la sua affermazione come valore assoluto; la qualificazione come diritto fondamentale; la sua immediata applicabilità all’individuo; la contestuale designazione quale diritto collettivo. Oggi tali principi sono da considerarsi punti fermi del concetto di salute che emerge dall’art. 32 della nostra Costituzione (come è stato interpretato da dottrina e giurisprudenza), ma non può svolgersi una trattazione esaustiva 1 Sentenza della Corte Cost. del 31 gennaio 1991, n. 37, in Giur. Cost., II, 236 ss. in materia di giudizio di legittimità costituzionale degli art. 1, 2, 3, 4 e 9 della legge del 9 giugno 1990, n. 135 sul tema dei programmi di intervento urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS, promossi con ricorsi delle province autonome di Trento e Bolzano e della regione Lombardia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Chiara Bassanelli Contatta »

Composta da 250 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.