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L'industria petrolifera internazionale dalla fine dell'800 agli anni Settanta del 900 - Imprese, mercati, shock

Il filo espositivo del saggio segue un ordine cronologico partendo dal 1854 ed arrivando al 1980.
I primi due capitoli hanno un carattere prevalentemente descrittivo e riguardano i principali eventi del settore petrolifero: da Abraham Gesner, che nel 1854 brevetta un processo per la raffinazione di cherosene e gas illuminante, fino alla fine degli anni Sessanta.
In sostanza questi due capitoli fungono da premessa per il fulcro della tesi: il terzo e il quarto capitolo, che assumono invece un’impostazione di tipo analitico. In essi, infatti, vengono analizzati non solo gli eventi che caratterizzano le due crisi, ma anche i motivi e gli effetti economici delle stesse.
Scendendo più nel particolare, il primo capitolo si dedica agli albori dell’industria petrolifera, alla nascita ed alla formazione delle grandi compagnie, al petrolio del Medio Oriente, allo sviluppo del controllo oligopolistico dei prezzi, ed all’inizio della crisi del sistema oligopolistico stesso.
Il secondo capitolo sviluppa il dopoguerra petrolifero del secondo conflitto mondiale, analizza i motivi per cui il petrolio diventa base energetica dei paesi industrializzati, per poi passare agli eventi che caratterizzano la politica energetica degli Stati Uniti, alla situazione medio orientale e africana, alla politica delle “sette sorelle”, alla nazionalizzazione del Canale di Suez, per chiudere, infine, con la nascita dell’OPEC, che segna la fine del petrolio a basso prezzo.
Il terzo capitolo tratta della svolta degli anni Settanta e del petrolio a prezzi alti. Si analizzano i motivi per cui scoppiano le due crisi iniziando dagli anni 1970-1973, per arrivare al primo shock petrolifero del 1973-1974, chiudendo con il secondo shock petrolifero del 1978-1979 e con i motivi per cui le soluzioni studiate dopo il primo shock petrolifero non abbiano evitato il secondo.
Il quarto capitolo si occupa degli effetti economici delle due crisi. Fornendo alcuni dati statistici, si è cercato di far capire quanto sia difficile una lettura dell’impatto delle due crisi sulle economie dei maggiori paesi industriali. Il lavoro, infatti, tende a dimostrare che le recessioni degli anni Settanta sono solo in parte colpa degli shock petroliferi.
Per fare questo si sono analizzate in modo specifico le relazioni economia-prezzi dell’energia e la relazione energia-produttività.
La conclusione di fondo è che in realtà l’effetto delle due crisi fu così pesante perché l’economia dell’epoca era già in una fase di difficoltà e d’instabilità.
La chiusura del quarto capitolo, come già accennato, è affidata ad una rapida analisi alla relazione crisi energetica e mondo povero, ossia il terzo mondo non produttore.

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Nicola Rivella – Tesi di Laurea su L’industria petrolifera internazionale dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento Introduzione 4 INTRODUZIONE Paragrafo 1 – L’importanza del petrolio L’oggetto di questo saggio è tracciare un profilo, in modo sintetico e rapido, sulla nascita e lo sviluppo dell’industria petrolifera internazionale dalle origini fino agli shock degli anni Settanta del Novecento. Del resto gli avvenimenti internazionali di quest’ultimo periodo hanno, ancora una volta, reso evidente a tutti l’importanza del mercato petrolifero internazionale. Quanto avviene in tale mercato ha conseguenze molto rilevanti per l’andamento dell’economia mondiale; conseguenze differenziate da paese a paese. A questo va aggiunto che il petrolio e i suoi derivati sono dovunque attorno a noi: sulla strada asfaltata come nei detersivi domestici, nei nostri film, nei nostri dischi, nei vestiti, nelle auto e l’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo. Ciò che mi preme sottolineare è che il petrolio entra nella nostra vita più di quanto non pensiamo, dato che ci pulisce, ci veste, ammobilia, isola, conserva. Un altro aspetto interessante è che il petrolio è si tra le più moderne materie prime, ma ha già una storia piuttosto importante e affascinante: nell’America del XIX secolo è usato solo per illuminare, mentre nel XX secolo è già una fonte d’energia. Possiamo dividere la sua storia in tre fasi diverse, ma egualmente importanti. Nel corso del tempo, infatti, si può vedere come all’inizio sia una cosa per poche persone: Drake, il primo tra gli scavatori di pozzi; Rockefeller, magnate tra i raffinatori; Nobel, Detering, Gubelkian, sono quelli che, partendo dall’Europa, cercheranno di opporsi allo strapotere di Rockefeller animando il settore petrolifero. In una seconda fase sono le grandi compagnie a prendere possesso della scena: la Standard Oil, la Royal Dutch, la Shell, l’Anglo Persian e così via. Infine, in una terza fase, che coinvolge probabilmente anche il nostro tempo, il petrolio diviene affare di Stati: dapprima degli Stati consumatori, che dettano

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Nicola Rivella Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.