Skip to content

Disciplina giuridica del consenso informato

Informazioni tesi

  Autore: Fabiola Evangelista Conocchia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Cassino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesco Saverio Fortuna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 135

Quanto alla RESPONSABILITA’ PENALE, la condotta del sanitario che intervenga sul paziente senza essersi munito del suo preventivo consenso costituisce d’ordinario un’ipotesi di attività penalmente rilevante in quanto violatrice della sfera personale del soggetto. La sentenza che più di tutte ha suscitato ampio clamore e un diffuso allarme tra la classe medica, è quella relativa al “Caso Massimo” del’92(che ha affermato la regola secondo la quale il consenso avrebbe costituito il fondamento di liceità penale dell’attività medico-chirurgica, e cioè l’elemento giustificante tale attività, rendendola esente da ogni rimprovero di penale rilevanza che viceversa si sarebbe potuto astrattamente porre in relazione agli atti medico-chirurgici tipici.
Secondo la C.Cassazione un intervento chirurgico eseguito senza consenso, o con un consenso imperfetto e in assenza di effettivo stato di necessità, integra la fattispecie delittuosa della Lesione Personale Volontaria di cui all’art. 582c.p., sussistendo gli estremi dell’offesa all’integrità fisica della persona e dell’elemento intenzionale richiesto, e cioè il dolo generico. Dopo questa decisione che portò all’affermazione della responsabilità penale dell’imputato per Omicidio Preterintenzionale (secondo l’equazione trattamento chirurgico consapevole eseguito senza consenso uguale a Lesioni Personali Volontarie, e se da essa fosse scaturita la morte si sarebbe configurata la fattispecie di Omicidio Preter.) la C.Cassazione ha superato questo orientamento che individua il fondamento della liceità penale dell’attività medica unicamente nel consenso del paziente, distaccandosi dalla posizione espressa in relazione al caso Massimo, ponendo diversi assunti nella sentenza BARESE del 2001, FIRENZANI del 2001 e Volterrani DEL 2002. La prima e più rilevante sentenza della C.C. è quella Barese’01 (che riguardava l’estensione decisa dal chirurgo nel corso di un intervento concordato con la paziente e per il quale era stato espresso il consenso, alla più impegnativa e rischiosa asportazione di un voluminoso tumore, per la quale non era stato espresso alcun consenso dalla paziente) in cui la questione affrontata relativa alla corretta qualificazione penalistica della prestazione medico-chirurgica con esito infausto eseguita senza il consenso del paziente e all’infuori di situazioni d’urgenza, chiama in causa l’antica problematica della valenza e giustificazone del consenso del paziente rispetto al trattamento praticatogli dal medico.
Nella sentenza in questione è stata significativamente disconosciuta la configurabilità dell’ipotesi di omicidio preterintenzionale in quanto l’attaggiamento psicologico del medico è certamente sprovvisto del dolo intenzionale diretto a ledere richiesto dall’art. 584 c.p. Tali proposizioni già orientano verso la conclusione secondo cui intervenire chirurgicamente su di un paziente, violando la regola del consenso ma per finalità e con indicazioni terapeutiche, non possa integrare quale che ne sia l’esito perciò solo perché non c’è consenso il reato di lesioni personali volontarie art. 582 c.p., e cioè una condotta aggressiva dell’altrui incolumità fisica e determinatrice di malattia, da cui poi derivandone per mero nesso causale la morte del paziente, possa scaturire la configurazione dell’omicidio preterintenzionale.
La dimensione e il significato giuridico che si ritengono allora di assegnare al consenso del paziente se portano ad escludere la configurabilità nell’atto chirurgico lege artis del reato di cui all’art. 582 c.p., potrebbero peraltro orientare verso la diversa figura di reato di cui all’art. 610 c.p. che presiede alla protezione della libertà morale del soggetto. La seconda Sentenza Firenzani’01, conferma essenzialmente i principi fondamentali espressi dalla sentenza Barese quanto al fondamento di liceità dell’attività medico-chirurgica e alla configurazione del consenso quale requisito limite volto a garantire la libertà di autodeterminazione del paziente, ma costituisce la prima applicazione in sede di legittimità del principio della violazione del consenso del paziente in chiave Colposa art. 590 c.p., nel senso di far scaturire una responsabilità penale a titolo di colpa a carico del sanitario esecutore di un intervento chirurgico sul paziente nell’erroneo convincimento, ascrivibile a sua negligenza o imprudenza, dell’esistenza della preventiva espressione di un regolare consenso da parte del medesimo.
Mentre nella sentenza Volterrani’02, vengono sempre ripresi i principi espressi dalla sentenza Barese, ma a differenza di questa, dà maggior rilievo al Dissenso esplicito del paziente.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE L’ attività medico-chirurgica, quale momento centrale della professione sanitaria, viene riconosciuta, regolata e tutelata dall’ordinamento, assolvendo ad una preminente funzione sociale nell’interesse del singolo e della collettività. Si risolve in poche parole, in un intervento volto al miglioramento della salute del malato o al recupero di un grado di salute maggiore rispetto a quello presentato. Uno degli argomenti più dibattuti nell’ambito delle problematiche medico - legali poste dall’attività sanitaria, è costituito dal tema del consenso del paziente al trattamento medico - chirurgico. Prima di affrontare il discorso sul consenso informato occorre innanzitutto specificare che, ponendo a fondamento della liceità penale dell’attività medico-chirurgica la sua stessa 4

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

consenso al trattamento medico-chirurgico
consenso informato
disciplina giuridica consenso informato
orientamento giurisprudenziale sul consenso i.
requisiti consenso informale
responsabilità penale sul c. i.

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi