Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il corpo pensante: Francisco Varela e Maurice Merleau-Ponty

Nella mia ricerca ho approfondito la relazione che intercorre tra l’indagine enattiva e nello specifico il pensiero di Francisco Varela e la fenomenologia merleau-pontyana; il concetto che ha costantemente accompagnato il mio studio è il tema del corpo come locuzione cruciale da cui si avviano i processi cognitivi.
Il biologo cileno, Varela, concepisce la mente come incorporata “embodied mind”, e presenta la conoscenza come produzione di pensiero a partire da questa mente ormai corpo. Dopo aver affrontato le critiche che il biologo rivolge ai modelli delle scienze cognitive contemporanee, ho sviluppato il suo rapporto con Merleau-Ponty, verso cui lui stesso si dichiara debitore soprattutto per il concetto di essere-nel-corpo.
Dall’incontro di questi due approcci ho evidenziato le conseguenze teoretiche che ne derivano tanto per il soggetto, quanto per il mondo, con il recupero di una corporeità non più scissa dalla sfera mentale. Si giunge così a dover costatare l’assenza di fondamenti che emerge da un soggetto coscienza incarnata e da un mondo che ha perso le sue qualità prestabilite.
L’ultima parte della mia tesi si occupa delle critiche di Varela alla filosofia merleau-pontyana, bollata come pura teoria e accomunata con tutta la filosofia occidentale: Varela ritiene infatti che solo la tradizione filosofica orientale sia in grado di portare ad un superamento reale di quell’assenza di fondamenti a cui si è giunti. Attraverso alcune pagine nietzschiane mi sembra possibile invece, considerare infondate alcune critiche del biologo, perché anche la filosofia occidentale è una pratica, in cui si produce pensiero come riflessione incarnata.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Il tema della corporeità ha sempre occupato uno spazio particolare nella sfera dei miei interessi, in particolar modo dopo l'incontro con un indirizzo scientifico di ricerca: l'enazione. Questo indirizzo si presenta come un possibile proseguimento e superamento delle scienze cognitive, che si occupano di svolgere un'indagine scientifica sul funzionamento della mente. E' una tematica davvero ricca e filosoficamente pregnante quella che si interroga sulla stessa natura del pensiero e prima ancora sulla possibilità e sulla legittimità stessa di un tale interrogativo. E' possibile infondo autocomprendersi? Ed è qui che entra in gioco il corpo con la sua preponderante inevitabilità, perché non sembra più possibile la considerazione cartesiana, che vede il corpo scisso dalla mente, in una chiave meccanicistica, attribuendo esclusivamente alla mente-anima la facoltà di pensare. L'enazione con i suoi principali esponenti (Varela, Thompson, Rosch), intende superare la visione della conoscenza come rappresentazione legata esclusivamente alla sfera mentale, gettando una sfida alle precedenti scienze della cognizione, con il concetto centrale di embodiment. Da qui viene appunto il mio titolo “Il corpo pensante”, volutamente provocatorio verso “La sostanza pensante” di cartesiana memoria: “tracceremo un profilo del concetto di conoscenza come azione incarnata, recuperando così l'idea di corporeità, alla quale ci eravamo già appellati in precedenza.” (Varela). Prima di entrare nel merito di questo indirizzo di ricerca, indagherò altri due approcci delle scienze cognitive, il cognitivismo e il connessionismo, che approfondiscono lo studio sulla mente e presentano due modelli differenti di quest'ultima. Cercherò di mostrare se e in che cosa l'enazione può mostrarsi come superamento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Lombardo Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8973 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.