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Art on the catwalk: la sfilata di moda tra performance artistica ed evento comunicativo

Il mio elaborato è frutto di un'analisi della sfilata di moda(catwalk) intesa come linguaggio comunicativo che comunque risponde al fashion system.
Il linguaggio della sfilata risponde ai criteri di narratività di una storia, la storia dell'evoluzione dei costumi della nostra società, ma la sfilata è anche e soprattutto comunicazione di un evento, segno indissolubile del potere mediatico della moda, della passerella, del corpo.
Da qui la necessità di prendere dalle performance artistiche del passato( Fluxus ne è un esempio) linfa per creare eventi sempre nuovi dotati di una nuova semiotica, di nuovi simboli: Alexander Mcqueen fa di Kate Moss questo.

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO “Carlo Bo” FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione ANNO ACCADEMICO 2006-2007 Tesi di laurea in: Titolo: Art on the catwalk:La sfilata di moda fra performance artistica ed evento comunicativo Candidato:Claudia Caldara Relatore: Prof.Bernardo Valli Riassunto sintetico: Il mio lavoro di tesi analizza le sfilate di moda come indubbio mezzo mediatico e pubblicitario, che, se da un lato ha perso il suo valore originario, ed è divenuto sempre più un vuoto contenitore di immagine, da un altro punto di vista è stato recuperato come luogo di comunicazione artistica ed estetica, da parte di alcuni stilisti artisti che hanno trasformato la passerella in una vera e propria performance artistica. La moda è oggi un campo plurisemantico:oggetto di molteplici sguardi e saperi. E’un osservatorio privilegiato dei mutamenti del sociale,nel duplice aspetto dell’effimero e dello strutturale,del superficiale e del profondo. Per questo si sottrae a ogni definizione che si pretenda esaustiva,soprattutto oggi che non riguarda più solo l’abbigliamento,ma si è estesa a tutti i campi del sociale e dello stesso politico:riguarda oggetti,eventi,comportamenti,luoghi,persone. Ho analizzato come si costruisce una sfilata,quali e quanti tipi di sfilate è possibile realizzare e per quali motivi una casa di moda ha interesse nell’investire in un evento del genere. La sfilata può essere decostruita come un testo e come un discorso che ha al suo interno delle proprie regole e dei propri codici significanti. Inoltre, dall’ibridazione della sfilata come performance artistica, nasce una chiave di lettura nuova ed una nuova immagine di un fenomeno che è,ad oggi,in continua evoluzione e sempre alla ricerca di spinte innovative. Metodologia seguita:La mia ricerca,di tipo desk,si è servita di modelli d’analisi testuale di tipo generativo. Si è inoltre focalizzato l’argomento attingendo agli studi sulla comunicazione del brand. Principali risultati raggiunti: Il <<defilè>> di moda dall’indiscutibile valenza mediatica, può essere portatore di novità, di senso, di messaggi artistici, di un’unicità chiamata performance .Quest’ultima fa si che nella sfilata immagine e corpo si rappresentino. L’analisi delle caratteristiche comuni a performance e sfilata, da un lato,ridona nuovi contenuti ad un evento mediatico che, negli ultimi anni,rischiava di perdere il proprio senso originario,dall’altro, dà modo a stilisti-artisti come Marras o Lacroix di esprimere una creatività lontana dal presente, in cui le cariche innovative sembrano essersi esaurite o andare alla deriva.

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Claudia Caldara Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11178 click dal 13/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.