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La continuità tematica ed artistica di Roberto Rossellini da ''La nave bianca'' a ''Germania anno zero''

Lo studio prende in considerazione la produzione cinematografica di Roberto Rossellini, cercando di metterne in risalto gli aspetti di una continuità artistica fra quanto realizzato durante e dopo il regime fascista.
Il fascismo ha influenzato la vita e le coscienze stesse del popolo italiano e di conseguenza anche quelle di Roberto Rossellini, se non come uomo, come regista.
Il presente lavoro inizia con un capitolo riguardante la vita di Roberto Rossellini, presentando negli aspetti essenziali la sua intera opera: dai primi cortometraggi amatoriali ai film neorealisti, dalle esperienze teatrali all’abbandono del cinema tradizionale in favore dei film didascalici. In quello successivo vengono presi in considerazione i tempi e i modi in cui il fascismo riuscì ad inquadrare tutto il sistema comunicativo italiano e ci si soffermerà sugli esiti che questa operazione ebbe sul cinema e la produzione di quegli anni. L’ultimo, infine, tratta delle prime due trilogie di Roberto Rossellini.

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INTRODUZIONE L’opera registica di Roberto Rossellini nasce negli anni in cui il regime fascista era riuscito a porsi nelle coscienze degli italiani come il migliore dei mondi possibili e aveva raggiunto questo obiettivo attraverso una serie di atti, per lo più discutibili, in cui censura e propaganda si erano indissolubilmente intrecciate. Durante il ventennio il fascismo non aveva elaborato “alcun mito alternativo o estraneo alla personalità di Mussolini: in lui, mito vivente, presente ad ogni manifestazione culturale, politica, civile, in veste di pater ed al tempo stesso di capo carismatico, si risolvono tutti i miti”. 1 Dalla sua volontà tutto viene donato ed egli si configura primo motore di ogni evento o fenomeno, compreso quanto potesse attenere al cinema. Chiunque avesse cominciato la carriera di regista, di attore e di sceneggiatore non avrebbe potuto, in alcun modo, lavorare senza tenere conto dell’ideologia presente anche in questa nuova forma d’arte e di comunicazione. Uno studio che prenda in considerazione la produzione cinematografica di Rossellini, cercando di metterne in risalto gli 1 G. P. Brunetta, Intellettuali cinema e propaganda tra le due guerre, Bologna 1973, pp. 91-92. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Giuseppe Lotito Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2461 click dal 14/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.