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Può darsi un diritto di sopravvivenza? Giustizia e giusnaturalismo in alcune proposte di etica politica contemporanea: John Rawls, Robert Nozick, Giuliano Pontara

Oggetto del presente lavoro sono l'opera di John Rawls "A Theory of Justice" ed "Anarchy, State and Utopia" di Robert Nozick, assieme a quella seconda parte di "Filosofia pratica" in cui Giuliano Pontara analizza il contributo offerto dai due studiosi americani. Tema comune a questi lavori è quello della redistribuzione della ricchezza da gruppi più avvantaggiati a gruppi che lo sono di meno. Va detto che l'impostazione offerta dai tre studiosi è differente: Rawls è ancora - al momento - il massimo teorizzatore del ‘welfare state’, e propone quindi un principio (il principio di differenza) che realizzi nella società una continua redistribuzione, volta a massimizzare i benefici dei meno avvantaggiati; Nozick, al contrario, citando e discutendo le proposte e le argomentazioni del filosofo di Harvard, nega che tale redistribuzione possa darsi senza una violazione grave dei diritti delle persone; sostiene, anzi, che ogni Stato più esteso di quello minimo della teoria liberale classica, violi necessariamente i diritti degli individui; Nozick è, probabilmente, il massimo propugnatore delle tesi neo-libertarie. Pontara, per parte sua, sostiene la necessità di una redistribuzione, per un verso non così spinta come quella di Rawls - giacché la limita al solo diritto alle risorse per sopravvivere - ma per l'altro verso più estesa, tant'è che egli sostiene la necessità di un diritto di sopravvivenza a livello mondiale.

Nel presente lavoro, il mio obiettivo sarà quello di ampliare il campo d'indagine di Pontara, estendendolo anche ad aspetti delle teorie americane in questione (come il I principio di Rawls) che non sono direttamente connesse con il tema della redistribuzione della ricchezza e, per quanto riguarda il tema suddetto, cercare - se possibile - di amplificare le osservazioni di Pontara e fornire loro ulteriore forza e fondamento.

Infatti, il problema della morte per fame di migliaia di bambini ogni giorno, non si è affatto ridimensionato da quando è stata discussa questa tesi di laurea, nel febbraio del 1993: per questo mi è parso utile pubblicarla, anche a così grande distanza di tempo. Inoltre, rileggendo i paragrafi finali, in cui si fa cenno ai possibili rischi insiti in una politica occidentale che si ostini ad ignorare i bisogni delle popolazioni più svantaggiate, vi ho trovato segni premonitori di ciò che è poi effettivamente avvenuto l’11 settembre 2001 a New York, ma anche l’11 marzo 2004 a Madrid. Perciò questo lavoro è dedicato, oltre che alle vittime della fame, anche alla memoria di tutte le vittime del terrorismo di matrice islamica.

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Dedicato alle vittime dell’inedia e del terrorismo di matrice islamica 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maurizio Duce Castellazzo Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.