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I Prestiti Obbligazionari degli Enti Locali

Informazioni tesi

  Autore: Alice Zennato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'amministrazione
  Relatore: Rebba Vincenzo Stefano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

Dopo una descrizione dei vincoli Nazionali e Comunitari sull'indebitamento degli Enti Locali in Italia la tesi analizza il fenomeno del finanziamento delle attività affidate alle Amministrazioni territoriali attraverso le emissioni obbligazionarie.
Viene evidenziato l'iter seguito dalla Provincia di Padova nell'emissione obbligazionaria dell'anno 2005

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1 1.3 LE EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE DIRETTE DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI La nascita in Europa del fenomeno dei titoli obbligazionari emessi direttamente dagli Enti territoriali avviene contestualmente al processo di decentramento amministrativo e finanziario in corso nella maggior parte dei paesi europei. In tutta Europa si sono registrate spinte in direzione di una maggiore autonomia finanziaria degli Enti territoriali, la quale si esplica sia attraverso una maggiore autonomia di prelievo fiscale sia attraverso la possibilità di ricorrere a strumenti alternativi di indebitamento quali i prestiti obbligazionari. E’ un mercato, quello delle emissioni obbligazionarie da parte degli Enti locali, destinato a crescere in futuro. La nascita dell’ampio mercato finanziario europeo andrebbe nella direzione di favorire tale sviluppo, accentuando la domanda di titoli municipali. Tale domanda verrebbe sostenuta dalla minore offerta di titoli di Stato, conseguente al minore fabbisogno di finanziamento a livello di governo centrale indotto dal trasferimento di competenze ai livelli istituzionali inferiori, sempre nel contesto di una politica di rigido controllo dell’indebitamento pubblico secondo quanto previsto dagli accordi comunitari. Questo lascerebbe fortemente insoddisfatta la domanda di titoli a basso rischio. Pertanto, gli operatori di mercato e i gestori di risparmio sono sempre più orientati verso prodotti alternativi, quali potrebbero essere appunto i titoli garantiti da regole pubbliche sul bilancio o da altre garanzie come, ad esempio, in Italia, la “delegazione di pagamento” – D.L. 267/2000, art. 206 -, che impegna gli Enti locali a pagare in via prioritaria i propri creditori utilizzando i primi tre titoli di entrata del Bilancio annuale. A tenere rigorosamente basso il rischio associato ai prestiti obbligazionari emessi dagli Enti territoriali europei è anche l’assenza di legame con la redditività dell’investimento che finanziano. Nella realtà dei fatti, però, tale modalità di finanziamento ha incontrato alcune difficoltà strettamente legate alla creazione di un mercato secondario. Per realizzarlo è necessario da un lato la sua disciplina formale (gli enti territoriali possono richiedere con apposita delibera la quotazione ufficiale sui mercati regolamentati sia interni - nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia -, sia esteri), dall’altro l’esistenza di un volume consistente di titoli da trattare e l’adozione di scelte comuni quanto a durata, taglio e godimento, nonché al piano di ammortamento del prestito. Nel mercato dei titoli locali in Europa, tale tipologia ha un peso ridotto sul totale degli strumenti in circolazione sul mercato obbligazionario. Tra i paesi europei, solo la Germania appare un emittente significativo, in grado di coprire oltre il 50% delle emissioni di Regioni ed enti locali (Francia, Italia e Spagna, hanno quote rispettivamente del 2%, del 5% e del 7%). I titoli sono prevalentemente emessi a tasso fisso e collocati presso il sistema bancario.

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