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Moloch, Taurus, Il Sole. Trilogia sul potere di A. Sokurov tra declino storico e declino esistenziale

A.Sokurov è l'autore di un progetto tetralogico dedicato al potere. Nel mio progetto di ricerca sono analizzati i primi tre film di questo progetto i cui protagonisti sono tre dittatori del secolo scorso: Hitler, Lenin ed Hirohito. A metà strada tra storia e biografia i tre film raccontano, quasi fotografando la realtà, il momento di transizione dall'essere un uomo di potere a ritrovarsi come gli altri. Nell’arco della trilogia, Sokurov, racconta tre modi diversi di vivere il potere e di come questa diversa qualità del rapporto determini la vita e l’essenza di chi lo detiene. Il regista non giudica, ma osserva. Si concede, però, di ricostruire il contesto dell’azione, inserendovi all’interno gli elementi necessari a far emergere tra le pieghe della routine, quel che resta dell’uomo sotto la maschera del potere. Sokurov conduce i suoi personaggi fino al bivio.
Li isola, sottraendoli alla platea che ne ha sempre assicurato il successo, e lascia che combattano la loro battaglia più intima. Tutto ciò, è ottenuto dal regista russo ricorrendo a formule drammaturgiche classiche, declinate secondo nuove originali modalità espressive che trasformano la fruizione dei film della trilogia in un’esperienza multisensoriale, in cui ogni elemento del tessuto filmico acquista valore semantico.

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Introduzione “Forse hai proprio ora il tuo destino nelle tue mani e lo puoi volgere come ti piace!Per ogni uomo giunge il momento nel quale colui che guida il corso della sua stella gli passa le redini. IL male è solo che egli non sa quale sia il momento e che potrebbe esserlo ogni istante che passa” -Herodes und Marianne? F.Hebbel Nel saggio, Il Romanzo Storico, il critico e storico letterario György Lukács stabilisce che esistono due modi diversi di rappresentare la storia. Il primo è il dramma storico che mostra i potenti nel loro esistere. Eroicamente impegnati a sostenere un ruolo e capaci di arringare folle sterminate, sono uomini preoccupati, autoritari e tutti compresi nella loro missione. L’altro modo in cui la storia può essere immaginata, è il romanzo storico, nel quale invece, il contatto con il potente è mediato dalla presenza di un personaggio altro che, occasionalmente, viene in contatto con il personaggio storico di cui il romanzo intende raccontare, poiché nel romanzo storico ciò che conta non è la narrazione degli eventi, ma la rievocazione poetica degli uomini che in questi hanno figurato 1 . Sotteso ai due modi di intendere la rappresentazione di un personaggio storico è la perfetta identità tra l’Io pubblico e l’Io privato del 1 Lukács G., Il Romanzo Storico, Giulio Einaudi Editore,Torino,1965, pg. 44

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Simona Tudisco Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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