Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Potenzialità e criticità dei sistemi di corporate governance dopo la riforma societaria

La più evidente novità della nuova normativa in materia di diritto societario, introdotta dal D. Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 ed entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2004, è rappresentata dalla possibilità, nelle società di capitali, di optare per due sistemi di amministrazione e controllo alternativi a quello tradizionale: il sistema dualistico e quello monistico.
Questi nuovi sistemi, caratterizzati da una notevole portata innovativa, pur essendo ispirati ad ordinamenti di altri Paesi europei, non rappresentano la mera trasposizione dei modelli di governo societario adottati negli ordinamenti stranieri.
Lo stesso modello tradizionale, già conosciuto, ha subito una serie di modifiche di rilievo non secondario con riferimento al potere di gestione e di rappresentanza, nonché al regime della responsabilità.
Uno degli elementi caratterizzanti la riforma è stato, pertanto, l’introduzione della possibilità, per le società ed i lori soci, di scegliersi l’assetto organizzativo più confacente ai propri interessi; mancando, allo stato attuale, precedenti giurisprudenziali in merito ad alcuni aspetti controversi contenuti all’interno della nuova disciplina societaria, questo lavoro mira ad evidenziare i punti di forza e di debolezza dei tre diversi modelli di governance, nonché le situazioni che, di fatto, ne rendono consigliabili ed opportuna la relativa adozione.
Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata all’analisi delle prospettive apertesi in seguito al riconoscimento in capo alle società di capitali della possibilità di ricoprire la carica di amministratore in enti societari, possibilità questa già presente all’interno della disciplina prevista per la società europea.
Dall’analisi condotta, emergono in maniera evidente i nuovi scenari che si sono aperti relativamente alle forme di gestione e controllo nelle società di capitali.
Nonostante nella prassi ci siano state manifestazioni di interesse nei confronti di tali sistemi alternativi, è innegabile che non si è verificato, nei fatti, un significativo spostamento dal sistema tradizionale.
Sarebbe stato, d’altronde, illusorio attendersi cambiamenti repentini e così rilevanti dei modelli di governance nel breve periodo, se non altro per una questione di “path dependance”.
A ciò va aggiunto, inoltre, il continuo intervento del Legislatore, finalizzato a modificare la struttura dei due nuovi sistemi, che devono essere integrati nel contesto economico italiano, caratterizzato dalla prevalenza di piccole e medie imprese a carattere familiare, in cui di frequente la figura del proprietario coincide con quella del manager dell’impresa.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE La disciplina delle società per azioni ha subito dal 1942 una serie di interventi legislativi volti a dare risposta ai problemi ai quali il codice del 1942 non aveva saputo rispondere e a dare attuazione alle numerose direttive emanate dalla Comunità Economica Europea per l’armonizzazione della disciplina nazionale delle società di capitali. Il procedimento di riforma della disciplina nazionale iniziato nel 1974, è proseguito con numerose altre leggi fino a sfociare nel 1998 in un’organica disciplina delle società quotate (d.lgs. 24-2-1998, n.58) e nel 2003 nella riforma della disciplina delle società di capitali non quotate (d.lgs. 17-1-2003, n.6). Con riferimento alle società per azioni, tale riforma persegue espressamente l’obiettivo di “svecchiare” la loro disciplina con l’intento di farne strumenti più snelli e più flessibili e, conseguentemente, maggiormente competitivi sul mercato interno e internazionale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Tommaso Caputo Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5033 click dal 21/03/2007.

 

Consultata integralmente 32 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.