Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Evoluzioni della dirigenza locale con particolare riferimento al comandante della polizia locale

In questa tesi viene analizzata l’evoluzione della dirigenza locale con particolare riferimento al Comandante della Polizia locale

Mostra/Nascondi contenuto.
1. L’evoluzione della dirigenza locale. La funzione dirigenziale fa la sua comparsa, nel nostro ordinamento, con il d.p.r. 748/72, emanato in attuazione della legge delega 28 ottobre 1970, n.775, e recante una normativa applicabile unicamente nei confronti dei dirigenti delle amministrazioni dello Stato, ivi comprese quelle ad ordinamento autonomo 1 . Solo a più di dieci anni di distanza dall’emanazione del citato decreto viene per la prima volta disciplinata anche la dirigenza locale, a mezzo, questa volta, di una fonte secondaria di natura regolamentare: il d.p.r. 25 giugno 1983, n. 347, recettivo dell’accordo sindacale relativo al comparto del personale degli enti locali per il triennio 1983-85, stipulato ai sensi della legge quadro sul pubblico impiego 2 . La dirigenza locale, dunque, a differenza della dirigenza statale e parastatale, trova la sua prima configurazione in un ambito propriamente attinente all’organizzazione del lavoro, e non all’organizzazione degli uffici. Ciò si precisa in quanto, per poter disciplinare la materia, occorre che siano prima emanate le norme relative all’organizzazione amministrativa locale, quindi potranno intervenire le norme sullo stato giuridico dei titolari degli organi 3 . Il d.p.r. 347/83, con l’allegato A, prevede l’introduzione, negli ordinamenti delle autonomie locali, di due qualifiche dirigenziali: la prima e la seconda qualifica dirigenziale -e cioè rispettivamente la nona e la decima qualifica funzionale-, tracciando contestualmente un profilo del dirigente all’interno della struttura organizzativa dell’ente locale 4 . 1 Sul d.p.r. 748/72, tra gli altri, L. ARCIDIACONO, Profili di riforma dell’amministrazione statale, Milano, 1980; P. VIRGA, Il pubblico impiego, Milano, 1991, 358 ss. 2 Legge 29 marzo 1983, n. 93, Sulla nascita della dirigenza locale, tra gli altri, F. STADERINI. Diritto degli enti locali, Padova, 1998, p. 376 e ss. 3 In tal senso, L. VANDELLI, Ordinamento delle autonomie locali, Rimini, 1991, p. 453. 4 Le norme sulla dirigenza contenute nel d.p.r. 347/83 erano applicabili, ex art. 2, in tutte le province ed in circa 450 comuni classificati di IA e di IB in quanto solo in questi enti esistevano le qualifiche dirigenziali. La vigente legislazione in materia consente alle amministrazioni locali -anche ai comuni di piccole dimensioni demografiche- di 1

Tesi di Master

Autore: Luigi Verde Contatta »

Composta da 24 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1937 click dal 22/03/2007.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.