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Zara: eccezione o nuovo modello?

La tesi tratta il fenomeno del fast fashion nelle sue varie implicazioni, concentrandosi più che altro su quelle strategiche, e riporta in calce una ricerca quantitativa sul tema

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1 Capitolo 1. L’ambito di riferimento Il segmento mass nell’abbigliamento Il settore dell’abbigliamento, viste le dimensioni, può essere diviso internamente in vari segmenti a seconda di diverse variabili. Una delle più usate è la fascia prezzo, che discrimina non solo dal lato dell’offerta ma anche da quello della domanda. Un’altra variabile utilizzabile è il contenuto qualitativo e stilistico. In seguito a questa scelta, i segmenti individuabili sono: - fascia lusso, che include le prime linee delle griffe e i più prestigiosi marchi industriali; - fascia fine, dove rientrano le seconde linee delle griffe e i marchi industriali di qualità; - fascia medio-fine, che comprende marchi meno differenziati rispetto a quelli inclusi nella fascia precedente; - fascia medio-economica, con i marchi economici e aziende/catene di pronto moda. Ognuno di questi segmenti può essere poi ulteriormente suddiviso per categoria merceologica (abiti e capospalla, pantaloni e gonne, camicie, maglie). Visto l’oggetto del presente lavoro, si è ritenuto più efficace concentrare l’attenzione sulla fascia sopra nominata “medio-economica”, altresì nota come mass-market, quella in cui opera Zara. In particolare, visto il modello prevalente nei maggiori competitors, ci si riferisce a imprese che hanno adottato il modello di business dei retailers. Questa scrematura preliminare serve a non fare considerazioni troppo generiche e a portare la trattazione a livelli di approfondimento adeguati. Nell’analisi che segue, ove non espressamente indicato in maniera diversa, si fa riferimento a un contesto internazionale, o meglio perlopiù europeo, quando si tratta di caratteristiche di base o comunque nel caso di considerazioni generali, mentre per le parti pratiche, statistiche o comunque per confronti (dati numerici, prezzi, grafici vari) l’attenzione prevalente è all’ambito domestico. E’ sembrato questo l’approccio più valido per dare immediata chiarezza e riscontro a quanto riportato, pur non inficiando la validità generale della trattazione. Grafico 1. Le 5 forze di Porter nel segmento indagato Partiamo da un’analisi delle 5 forze di Porter per descrivere le caratteristiche strutturali del segmento in questione. I numeri a fianco delle varie forze indicano l’intensità delle stesse, valutata su una scala numerica da 1 a 10. Potere contrattuale dei fornitori: forza 5  La qualità dell’input tessuto è importante ma non sempre fondamentale  L’elevata integrazione verticale delle imprese del segmento fa sì che spesso il controllo sui fornitori sia rigido e lasci loro poca autonomia, in particolar modo ai fornitori di prodotti finiti che sono tenuti allo stretto rispetto degli standard imposti POTERE CONTRATTUALE DEI FORNITORI INTENSITA’ DELLA CONCORRENZA POTERE CONTRATTUALE DEI CLIENTI MINACCE DA PRODOTTI SOSTITUTIVI MINACCE DA NUOVI ENTRANTI

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Peter De Gol Contatta »

Composta da 37 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.