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Information overload e digital trash: un'analisi dell'inquinamento informativo in Rete

Internet per definizione è un mondo illimitato, senza inizio né fine, come 'La biblioteca di Babele' di Borges. Nuove risorse vengono create ogni giorno, altre scompaiono, migrano o vedono cambiare il loro contenuto. I lavori più seri convivono con il bislacco, l’irragionevole, il commerciale, addirittura l’infame. L’affidabilità di un’informazione è raramente assodata e la pertinenza dei dati raccolti e classificati dai motori di ricerca è talvolta molto incerta.
Questo universo così instabile, nel tempo come nello spazio, pone numerosi interrogativi circa un’efficace gestione dell’offerta dei contenuti in linea. Come gestire il crescente flusso di informazioni? Come vagliare ciò che si mette a disposizione degli utenti? Come evitare che l’utente si perda in un’offerta copiosa quanto lontana dai percorsi “picchettati” con cura da una tradizionale biblioteca? La posta in gioco è l’idea tradizionale del sapere come insieme coerente e valido di conoscenze, un modello che non sempre si adatta alle “inafferrabili” maglie della Rete e ai contenuti da essa veicolati.
Il crescente volume di dati disponibili on-line ha surclassato di fatto la capacità di molti utenti di individuare le informazioni di cui essi necessitano. La congestione informativa impone all’utente medio di operare una selezione delle informazioni funzionale ai suoi obiettivi conoscitivi, una procedura, come vedremo, non esente da difficoltà. La cernita nell’enorme mole di materiale non è l’unico problema causato dal sovraccarico informativo. La libertà totale su cui si basa la diffusione delle informazioni in Rete, principio totalmente condivisibile, può non significare in assoluto che le stesse siano ineccepibili quanto ai loro contenuti o al loro processo produttivo.
Questo lavoro si propone di analizzare il fenomeno dell’information overload e del digital trash, valutandone le conseguenze e i rischi per la sopravvivenza dei network digitali.

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1 INTRODUZIONE Come i borgesiani bibliotecari di Babele cercano il libro che darà loro la chiave di tutti i libri, noi oscilliamo fra l’illusione della compiutezza e la vertigine dell’inafferrabile (G. Perec) Internet per definizione è un mondo illimitato, senza inizio né fine, come La biblioteca di Babele di Borges. Nuove risorse vengono create ogni giorno, altre scompaiono, migrano o vedono cambiare il loro contenuto. I lavori più seri convivono con il bislacco, l’irragionevole, il commerciale, addirittura l’infame. L’affidabilità di un’informazione è raramente assodata e la pertinenza dei dati raccolti e classificati dai motori di ricerca è talvolta molto incerta. Questo universo così instabile, nel tempo come nello spazio, pone numerosi interrogativi circa un’efficace gestione dell’offerta dei contenuti in linea. Come gestire il crescente flusso di informazioni? Come vagliare ciò che si mette a disposizione degli utenti? Come evitare che l’utente si perda in un’offerta copiosa quanto lontana dai percorsi “picchettati” con cura da una tradizionale biblioteca? La posta in gioco è l’idea tradizionale del sapere come insieme coerente e valido di conoscenze, un

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sergio Barone Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2965 click dal 29/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.