Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Azione amministrativa e Giurisdizione

Nella seguente tesi verrà affrontato l’argomento dell’azione amministrativa e del riparto di giurisdizione, tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo.
Nella prima sezione si osserverà il cammino della Pubblica Amministrazione, in tutte le sue forme di evoluzione.
Chiaramente verrà data una prima impronta nozionistica sui termini “azione” e “giurisdizione”, probabilmente di mero diritto sostanziale, ma che serviranno a porre le basi di una materia complessa, dimostrando come le fondamenta siano la tutela dei diritti dei cittadini, garantite anche dalla Carta Fondamentale.
Si partirà poi dall’ordinamento del sistema preunitario, per giungere alla legge del 15 febbraio 2005, in modo tale da analizzare i criteri di riparto, che le varie legislazioni hanno applicato. Ci si accorgerà di quanto il panorama legislativo sia mutevole, se lo si guarda in un’ottica evolutiva della società. Tutto è un continuo adattamento alle esigenze dei cittadini, ma anche alla crescita del potere istituzionale ed anche alla politica, che cerca di controllare l’operato delle amministrazioni. Tutto dunque è un continuo waltzer delle giurisdizioni che porterà ad un progresso ambiguo.
L’autoritatività delle Pubbliche Amministrazioni, quindi, è ancora tutt’ora in continuo cammino, ma, deve e dovrà, sempre confrontarsi con il diritto comunitario. Per questo motivo la prima sezione si chiude con delle considerazioni sull’azione amministrativa comparata, non solo facendo riferimento alla necessaria tutela delle situazioni soggettive ed all’effetto diretto delle normative comunitarie, ma anche andando a guardare e talvolta ammirare – come nel caso della giurisprudenza francese – le altre giurisdizioni amministrative. In particolare saranno analizzate quella francese, quella americana e quella inglese. Sarà sorprendente riuscire a vedere e dimostrare come il nostro ordinamento sia in ritardo rispetto al atri Paesi.

Nella seconda sezione si cercherà di dare una risposta al quesito del se il Giudice Amministrativo sia un giudice dell’amministrazione – ossia pronto a difendere gli interessi contenuti negli atti amministrativi – o un giudice nell’amministrazione – ossia colui che si preoccuperà, come gran parte della dottrina che esamineremo dimostrerà, di snellire un processo civile lento e arrovellato, preoccupandosi di pronunciarsi su materie inerenti la sua giurisdizione esclusiva –. Per questo motivo verranno analizzate le materie dei servizi pubblici, dell’affidamento di lavori, servizi o forniture, di edilizia, urbanistica ed espropriazione, di accordi, di concessioni di beni pubblici, di atti delle autorità indipendenti e dell’accesso.
Inoltre, in tutto questo, sarà affrontato il problema del rito dell’ottemperanza, uno dei tanti modi – che esamineremo, come l’annullamento e il risarcimento del danno - con il quale il cittadino potrà soddisfare il proprio interesse.

La copiosa giurisprudenza e i riferimenti dottrinali saranno la guida nello studio minuzioso della materia, sarà difficile comprendere, a fondo, un filo comune; sarà complesso prendere una posizione netta; tuttavia sarà affascinante esplorare a fondo una materia che coinvolge gli interessi di tutti i cittadini.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 PRESENTAZIONE DELLA TESI Nella seguente tesi verrà affrontato l’argomento dell’azione amministrativa e del riparto di giurisdizione, tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo. Nella prima sezione si osserverà il cammino della Pubblica Amministrazione, in tutte le sue forme di evoluzione. Chiaramente verrà data una prima impronta nozionistica sui termini “azione” e “giurisdizione”, probabilmente di mero diritto sostanziale, ma che serviranno a porre le basi di una materia complessa, dimostrando come le fondamenta siano la tutela dei diritti dei cittadini, garantite anche dalla Carta Fondamentale. Si partirà poi dall’ordinamento del sistema preunitario, per giungere alla legge del 15 febbraio 2005, in modo tale da analizzare i criteri di riparto, che le varie legislazioni hanno applicato. Ci si accorgerà di quanto il panorama legislativo sia mutevole, se lo si guarda in un’ottica evolutiva della società. Tutto è un continuo adattamento alle esigenze dei cittadini, ma anche alla crescita del potere istituzionale ed anche alla politica, che cerca di controllare l’operato delle amministrazioni. Tutto dunque è un continuo waltzer delle giurisdizioni che porterà ad un progresso ambiguo. L’autoritatività delle Pubbliche Amministrazioni, quindi, è ancora tutt’ora in continuo cammino, ma, deve e dovrà, sempre confrontarsi con il diritto comunitario. Per questo motivo la prima sezione si chiude con delle considerazioni sull’azione amministrativa comparata, non solo facendo riferimento alla necessaria tutela delle situazioni soggettive ed all’effetto diretto delle normative comunitarie, ma anche andando a guardare e talvolta ammirare – come nel caso della giurisprudenza

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elisabetta Polo Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2654 click dal 02/04/2007.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.