Skip to content

Materialismo e libero arbitrio in Daniel Clement Dennett

Informazioni tesi

  Autore: Irene Borgna
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Luisa Montecucco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

Come prodotto del nostro cervello, a sua volta modellato dal plurimillenario processo evolutivo, la libertà umana è più giovane della nostra specie ed evolve come ogni altra caratteristica della biosfera. Essa è reale, ma non indipendente dalla nostra esistenza, come lo è la legge di gravità. È reale in quanto è l’idea che fa da sfondo e conferisce senso alle nostre azioni. Solo qualcosa che possiede una mente può essere un candidato a sviluppare un simile concetto rivoluzionario, e questo qualcosa deve vivere in società con altri simili, perché possa avviarsi quel processo di negoziazione che trasforma tanti cervelli in tante menti, tanti agenti razionali in altrettanti agenti liberi. L’idea della libertà è la strategia che ci rende soggetti responsabili – persone, per usare la terminologia di Strawson (1982) – e in quanto tali capaci di controllo e autocontrollo. È l’idea in nome della quale affrontiamo le scelte quotidiane, sotto il cui vessillo assolviamo o condanniamo i nostri simili e noi stessi. Un meccanismo per regolare la condotta e niente di più, dunque? Proprio così. In un’ottica schiettamente utilitaristica, la libertà naturale di Dennett aumenta il benessere dei suoi portatori, fa di noi ciò che siamo: esseri coscienti e autocoscienti che vivono in società complesse. Meravigliose macchine biologiche capaci di stupirsi, dolersi e rallegrarsi per decisioni di cui hanno scelto di addossarci la responsabilità. “Niente di più”? Non si può negare che la tradizione assegni al libero arbitrio delle proprietà che difettano alla versione proposta da Dennett, il quale, interrogato in merito, ribatte serenamente:
“Tanto peggio per la tradizione”
(Dennett, 2004, p.301).


Il contributo di Dennett è stato accolto come uno dei più significativi nel contesto del dibattito contemporaneo sul libero arbitrio. La prospettiva del filosofo americano ha saputo sedurre il grande pubblico dei non specialisti, ha dischiuso nuove prospettive di ricerca e aperto un campo inesplorato di conseguenze e implicazioni da scovare e vagliare con nuovi, promettenti strumenti di pensiero. L’intento e la speranza di questo lavoro è quello di esporre l’opera così com’è uscita dalle mani del suo autore, per rilevarne le note di pregio e sperare di individuarne – laddove ve ne siano – almeno alcune debolezze e imperfezioni.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
- 6 - Presentazione Per una scienza della libertà La riflessione sul libero arbitrio, che impegna Dennett da oltre trent’anni, si concretizza per la prima volta nel 1984, con la pubblicazione di Elbow Room: The Varieties of Free Will Worth Wanting . Il lavoro, di modesta estensione, si pone in continuità di metodi e intenti rispetto al filone di ricerca inaugurato da Gilbert Ryle. Formatosi nell’ambito della filosofia analitica inglese, Ryle volle dimostrare come l’analisi del linguaggio ordinario permettesse di venire a capo di antichi e venerandi dilemmi filosofici. Nel secondo dopoguerra, chiamato a dare un saggio dei nuovi metodi, pensò in un primo momento di affrontare il problema della libertà. Come è noto, scelse infine di indagare il rapporto mente-corpo, e dal progetto seguì la pubblicazione di The Concept of Mind (1949). Dennett dedica Elbow Room alla memoria di Gilbert Ryle, non perché si tratti del libro mancato di questi sul libero arbitrio, ma perché grande – addirittura sorprendente (startling, Dennett 1984, p. VII) – fu l’influenza che Ryle esercitò su Dennett durante e dopo il soggiorno di questi ad Oxford e altrettanto profondi il rispetto e l’ammirazione che legarono il filosofo americano al suo thesis supervisor. La tesi di dottorato fu rivista e pubblicata nel 1969, con il titolo Content and Consciousness 1 . Il testo, che valse a Dennett una rapida promozione a protagonista di prim’ordine del dibattito in filosofia della mente, presenta una prima versione di quella teoria materialistica della coscienza che il filosofo avrebbe modificato e raffinato negli anni a venire. Completati gli studi nel pieno fiorire della filosofia del linguaggio ordinario e forte del bagaglio concettuale ereditato da Quine, Wittgenstein e Ryle, nel 1965 Dennett lascia Oxford e fa ritorno negli Stati Uniti. Nel corso degli anni Sessanta aderisce alla cosiddetta “svolta naturalistica” (e naturalizzante), che coinvolge la filosofia contemporanea – soprattutto di indirizzo analitico – e si propone di impiegare gli strumenti filosofici non solo per svolgere un’indispensabile 1 Dennett, D.C., Content and Consciousness, Routledge & Kegan Paul, London 1969

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi