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Invecchiamento della popolazione e invecchiamento della forza lavoro. Uno scenario per tre aziende italiane.

I valori registrati nell’ammontare della popolazione mondiale nell’ultimo secolo non hanno precedenti nella storia dell’umanità e, nonostante sembri plausibile che il recente rallentamento del tasso di crescita debba continuare anche nei prossimi anni, quello demografico resta un problema di vaste proporzioni. In questo lavoro sono state analizzate le cause che hanno portato a tali risultati, strettamente legate agli andamenti dei principali fenomeni demografici che conosciamo, e che alterano profondamente la quantità e la struttura della popolazione: fecondità e mortalità. Come risultato dell’effetto combinato della riduzione della fecondità e della crescita della speranza di vita, la popolazione mondiale sta diventando, fra l’altro, inesorabilmente più vecchia. Lo scopo di questo lavoro è quello di studiare questo fenomeno e le sue conseguenze, in particolare sul mercato del lavoro in Italia.Si studieranno: l’invecchiamento delle sub-popolazioni, in particolare di quella in età lavorativa, e le conseguenze su spesa sociale, pensioni, andamento di consumi e risparmi, domanda e offerta di beni e servizi, dedicando uno spazio al possibile ruolo che le migrazioni potrebbero svolgere nel rivitalizzare la popolazione italiana e contrastare le dinamiche attuali. L'interesse sarà il lavoratore anziano, la sua condizione all’interno dell’azienda e le caratteristiche che lo rendono diverso dai lavoratori più giovani. Quale sarà la posizione che le aziende assumeranno, le politiche e i mezzi che adotteranno per gestire la presenza di un numero sempre più elevato di dipendenti anziani?
Si scenderà nel dettaglio di 3 aziende operanti in settori differenti e diversamente coinvolte da processi di mutamento tecnologico ed organizzativo. Si tenterà quindi di elaborare tre possibili scenari per ciascuna azienda per evidenziare le difficoltà, più o meno grandi, che potrebbero presentarsi in futuro e suggerire possibili modalità di intervento.

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I PREMESSA I valori registrati nell’ammontare della popolazione mondiale nell’ultimo secolo non hanno precedenti nella storia dell’umanità e, nonostante sembri plausibile che il recente rallentamento debba continuare anche nei prossimi anni, quello demografico resta un problema di vaste proporzioni. Lo scopo di questo lavoro è quello di studiare questo fenomeno e le sue conseguenze, in particolare sul mercato del lavoro in Italia. Al fine di inquadrare meglio il contesto più ampio all’interno del quale si colloca la situazione italiana, nel capitolo introduttivo si spiegheranno le principali cause della crescita della popolazione mondiale e del suo progressivo invecchiamento, che sono strettamente legate agli andamenti dei fenomeni demografici di maggior rilievo che conosciamo e che alterano profondamente la quantità e la struttura della popolazione: fecondità e mortalità. Nel primo capitolo si analizzerà più dettagliatamente l’evoluzione di questi fenomeni in Italia (Paese in cui la dinamica della popolazione anziana è, per intensità e velocità, ma anche per durata del processo, una delle più vivaci nel mondo intero), assieme alle cause che hanno determinato tali andamenti nel tempo. Si studieranno: l’invecchiamento delle sub-popolazioni, in particolare di quella in età lavorativa, e le conseguenze su spesa sociale, pensioni, andamento di consumi e risparmi, domanda e offerta di beni e servizi, dedicando uno spazio al possibile ruolo che le migrazioni potrebbero svolgere nel rivitalizzare la popolazione italiana e contrastare le dinamiche attuali. Il gran numero di anziani che ci attende nel futuro provocherà conseguenze dirompenti che indurranno a rinnovare e a modificare le strutture esistenti, la previdenza pubblica, il risparmio privato e le forme di pensionamento

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Nadia Di Giulio Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4735 click dal 19/04/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.