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Il bilancio delle società sportive

Il movimento sportivo nella società odierna ha raggiunto vertici di interesse assolutamente impensabili fino a pochi anni or sono, principalmente per la spinta data dai mass-media che, consci dell’interesse generale per lo spettacolo che le varie discipline sportive riescono a fornire ai propri sostenitori, hanno individuato negli sport più seguiti un formidabile strumento per la diffusione di messaggi pubblicitari al servizio della commercializzazione dei prodotti.
Tra gli eventi che raggiungono le punte più alte dell’audience televisiva primeggiano, infatti, le manifestazioni sportive più importanti, quali le Olimpiadi, i campionati continentali e quelli nazionali, con picchi eccezionali in occasione delle finali degli sport di squadra.
Ovviamente le televisioni, da parte loro, cercano di aumentare l’intensità degli avvenimenti più seguiti dal pubblico per far lievitare la disponibilità di sport maggiormente graditi e a tal fine si contendono tra loro con offerte miliardarie i diritti per la trasmissione degli eventi maggiori, facendo in tal modo lievitare di molto i prezzi richiesti dai fornitori di tali spettacoli.
Questi ultimi, a loro volta, tendono a moltiplicare in modo anche ossessivo il numero degli avvenimenti maggiormente richiesti, senza curarsi degli effetti negativi sui fisici di coloro che tale spettacolo effettivamente offrono, certi di poter compensare eventuali dèfaillance degli stessi con un incontrollato aumento dei corrispettivi delle loro prestazioni.
In tal modo le società sportive, che fino a pochi anni fa erano organizzate in forma molto semplice, dovendo gestire solo programmi per i loro associati, disposti anche ad autofinanziarsi per svolgere una attività fisica a puro titolo dilettantistico, sono state costrette a mutare radicalmente le loro strutture. Esse si sono pertanto dotate di apparati amministrativi propri delle grandi società di capitali, e di manager capaci di sfruttare al meglio le possibilità di mercato per migliorare il prodotto da offrire agli sponsor ed alle televisioni, con la certezza di reperire sul mercato i fondi necessari per contendere alla concorrenza gli atleti migliori.
La trasformazione delle società sportive in società commerciali a tutti gli effetti comporta di per se degli obblighi civili e fiscali non indifferenti, che non potevano sfuggire allo Stato, più volte intervenuto in Italia per codificare i nuovi aspetti societari derivanti dal passaggio dalla fase dilettantistica a quella professionale, ed ancora impegnato attivamente nell’attuale legislatura alla ricerca di un modello che possa soddisfare sia le esigenze delle società che quelle degli atleti, senza trascurare le richieste del pubblico e dei mass-media, pur nell’osservanza del sistema legislativo.
E’ di oggi la presentazione al Parlamento di un progetto di legge tendente a comparare dal punto di vista tributario e civilistico le società sportive dilettantistiche alle associazioni senza fini di lucro, con tutta la disciplina fiscale ed amministrativa derivante da tale inquadramento, le cui regole, per altro, non sono state ancora codificate in quanto tale tipo di società non ha ancora ricevuto una sua definizione.
Con tale provvedimento si potrà pervenire in pochi anni ad un vero e proprio codice delle società sportive che possa considerare qualsiasi forma di associazione nata a tal fine.
Date tali premesse, il presente lavoro cerca di evidenziare le problematiche proprie delle società sportive, ed in particolare delle società calcistiche, le quali rappresentano la forza trainante dell’intero sistema sportivo italiano.

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VII Prefazione Il movimento sportivo nella società odierna ha raggiunto vertici di interesse assolutamente impensabili fino a pochi anni or sono, principalmente per la spinta data dai mass-media che, consci dell’interesse generale per lo spettacolo che le varie discipline sportive riescono a fornire ai propri sostenitori, hanno individuato negli sport più seguiti un formidabile strumento per la diffusione di messaggi pubblicitari al servizio della commercializzazione dei prodotti. Il prezzo richiesto per la diffusione dei messaggi pubblicitari va aumentando sempre più per l’incremento continuo della domanda, cui effettivamente spesso corrisponde un ottimo ritorno per le imprese, e per il contingentamento degli spazi pubblicitari, dovuto sia all’effettivo margine di tempo disponibile nel corso dello svolgimento degli spettacoli offerti, sia ai limiti posti dalla legge a garanzia dei diritti degli utenti. Date le premesse, le imprese tendono ad ottenere spazi in spettacoli del massimo interesse pubblico, ritenendo che pochi spots, sebbene molto più costosi, possano far giungere il loro messaggio prima e meglio di una serie di spots, anche più economici ma distribuiti in spettacoli ed orari poco graditi. Tra gli eventi che raggiungono le punte più alte dell’audience televisiva primeggiano, infatti, le manifestazioni sportive più importanti, quali le Olimpiadi, i campionati continentali e quelli nazionali, con picchi eccezionali in occasione delle finali degli sport di squadra.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Doti Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17463 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 44 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.