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Attori ed interessi nel processo di costituzione di una politica ambientale: il caso del Parco Nazionale del Gargano.

La necessità di realizzare un regime di tutela e di gestione particolare per il territorio del promontorio del Gargano tiene banco, e non solamente in ambito locale, da ormai un secolo ed esercita un’attrattiva particolare per lo studio dei processi decisionali; non foss’altro che per la sua lunga gestazione (non è ancora compiutamente realizzato), per i fattori che entrano in gioco e per la quantità delle interazioni fra i soggetti coinvolti, ad ogni livello, documentate da una ricchezza di fonti normative, conoscitive e decisionali.
Nel caso di specie, affrontare l’analisi delle modalità attraverso cui viene decisa e messa in opera una politica ambientale così complessa e articolata, implica una ricognizione delle dinamiche interattive attraverso le quali si giunge a formulare decisioni circa la distribuzione dei costi e dei benefici tra i vari membri delle comunità interessate alla creazione del Parco, sia i meccanismi e le azioni attraverso i quali esso interferisce con la società nel suo complesso, regolando o modificando il comportamento di individui e gruppi e le relazioni che tra essi si instaurano tra i vari livelli della struttura sociale.

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VII INTRODUZIONE La necessità di realizzare un regime di tutela e di gestione particolare per il territorio del promontorio del Gargano tiene banco, e non solamente in ambito locale, da ormai un secolo ed esercita un’attrattiva particolare per lo studio dei processi decisionali; non foss’altro che per la sua lunga gestazione (non è ancora compiutamente realizzato), per i fattori che entrano in gioco e per la quantità delle interazioni fra i soggetti coinvolti, ad ogni livello, documentate da una ricchezza di fonti normative, conoscitive e decisionali. Nel caso di specie, affrontare l’analisi delle modalità attraverso cui viene decisa e messa in opera una politica ambientale così complessa e articolata, implica una ricognizione delle dinamiche interattive attraverso le quali si giunge a formulare decisioni circa la distribuzione dei costi e dei benefici tra i vari membri delle comunità interessate alla creazione del Parco, sia i meccanismi e le azioni attraverso i quali esso interferisce con la società nel suo complesso, regolando o modificando il comportamento di individui e gruppi e le relazioni che tra essi si instaurano tra i vari livelli della struttura sociale. Per giungere alla definizione dei contorni della policy oggetto di studio, si rende opportuno, per usare una definizione di Bobbio (1987), “riconcettualizzare” lo Stato, non più inteso come depositario di poteri e competenze, ma come attore, o meglio insieme di attori che hanno a disposizione certe risorse e si trovano ad interagire con un ambiente complesso, popolato di altri soggetti che cercano di perseguire, attraverso comportamenti variamente organizzati, i propri obiettivi. (Dente, 1984; Ham e Hill, 1984). Sotto il profilo metodologico, l’unitarietà della materia, sia per opportunità espositiva che al fine di più immediata comprensione, viene suddistinta per parti che corrispondono ai capisaldi strutturali di essa. Precede

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Amelia Cocomazzi Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 820 click dal 24/05/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.