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Il ''distretto delle Langhe'': uno strumento di competizione internazionale per i vini di qualità

Il vino e la sua filiera occupano un ruolo fondamentale per l’economia agro – industriale piemontese e per la sua apertura ai mercati internazionali, come nel caso delle Langhe.
Lo scopo della tesi è di dimostrare come il distretto sia un importante strumento per mantenere le posizioni raggiunte sui mercati, per affrontare i nuovi competitors internazionali (come le aree di produzione definite “del Nuovo Mondo”) e per portare efficienza ed innovazione nei sistemi locali d'impresa. Infatti, gli strumenti istituzionali sono un mezzo imprescindibile per promuovere ed organizzare lo sviluppo economico di un territorio, fornendo agli operatori gli incentivi e le indicazioni necessari per una crescita collettiva.
Nel primo capitolo viene affrontata un’analisi generale della realtà del settore, partendo dal piano nazionale, per scendere fino al livello locale. Si denota il marcato orientamento all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese che compongono la maggior parte della produzione territoriale. Vengono analizzate le condizioni congiunturali che hanno permesso di raggiungere una posizione così importante a livello internazionale che, ora, deve essere difesa e potenziata. Evoluzione possibile, considerate le dimensioni ridotte delle singole aziende, esclusivamente attraverso l’intervento pubblico. Il distretto è quindi indispensabile per aiutare il settore vitivinicolo nelle Langhe, e ad oggi la Regione Piemonte ha predisposto due strumenti: Distretto dei Vini di Langhe, Monferrato e Roero e quello industriale di La Morra, analizzati nel secondo capitolo. Si vuole sottolineare l’importanza di questi strumenti e le caratteristiche che devono possedere per ottenere i risultati auspicati. Risultati che si sono rivelati ben al di sotto delle aspettative, come si evidenzia nel terzo capitolo. Dall’analisi svolta si giunge alla descrizione delle caratteristiche che dovrebbe avere il “distretto ideale delle Langhe”.

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3 Introduzione Il vino e la sua filiera occupano un ruolo fondamentale per l’economia agro – industriale piemontese e per la sua apertura ai mercati internazionali, come nel caso delle Langhe. Lo scopo della tesi è di dimostrare come il distretto sia un importante strumento per mantenere le posizioni raggiunte sui mercati, per affrontare i nuovi competitors internazionali (come le aree di produzione definite “del Nuovo Mondo”) e per portare efficienza ed innovazione nei sistemi locali d'impresa. Infatti, gli strumenti istituzionali sono un mezzo imprescindibile per promuovere ed organizzare lo sviluppo economico di un territorio, fornendo agli operatori gli incentivi e le indicazioni necessari per una crescita collettiva. Nel primo capitolo viene affrontata un’analisi generale della realtà del settore, partendo dal piano nazionale, per scendere fino al livello locale. Si denota il marcato orientamento all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese che compongono la maggior parte della produzione territoriale. Vengono analizzate le condizioni congiunturali che hanno permesso di raggiungere una posizione così importante a livello internazionale che, ora, deve essere difesa e potenziata. Evoluzione possibile, considerate le dimensioni ridotte delle singole aziende, esclusivamente attraverso l’intervento pubblico. Il distretto è quindi indispensabile per aiutare il settore vitivinicolo nelle Langhe, e ad oggi la Regione Piemonte ha predisposto due strumenti: Distretto dei Vini di Langhe, Monferrato e Roero e quello industriale di La Morra, analizzati nel secondo capitolo. Si vuole sottolineare l’importanza di questi strumenti e le caratteristiche che devono possedere per ottenere i risultati auspicati. Risultati che si sono rivelati ben al di sotto delle aspettative, come si evidenzia nel terzo capitolo. Dall’analisi svolta si giunge alla

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Serena Marrone Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.