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India, Cina, Asean: come e perché investire in questi paesi emergenti

Oggetto della tesi, come evidenziato dal titolo, sono i seguenti paesi: Cina, India e l’associazione di nazioni del sud-est asiatico chiamata Asean.
Oltre che parlare di tali stati sotto il profilo storico, geografico ed economico ho voluto puntare l’attenzione sulle varie forme di investimento, in particolare gli investimenti diretti esteri, I.D.E., in inglese F.D.I. (Foreign Direct Investment), dato l’enorme afflusso di capitali stranieri avvenuto negli ultimi anni da parte sia di multinazionali che di PMI.
La tesi, dunque, e' stata divisa in tre differenti capitoli, organizzati in modo simmetrico, quali Cina, India, Asean (l’associazione dei paesi del sud-est asiatico che comprende dieci paesi distinti: Myanmar, Laos, Vietnam, Cambogia, Filippine, Thailandia, Brunei, Singapore, Malesia ed Indonesia) e su quest ultimo ho preferito focalizzare l’attenzione sui due paesi per me maggiormente significativi, quali Malesia e Singapore.
Nell’introduzione all’argomento di tesi ho deciso di parlare brevemente dell’evoluzione che sta interessando le tre realtà di cui sopra, dato che la prospettiva futura e' quella di un unico grande mercato “pan-asiatico”, un mercato dal potenziale enorme, gia' rinominato dalle cronache come F.E.F.T.A. (Far East Free Trade Agreement).
Sempre nell’introduzione ho voluto collocare un’intervista di Marco Di Salvo fatta nel gennaio del 2006 a Luttwak, noto politogo americano, in cui viene esposto il problema che colpisce le imprese occidentali, quale la concorrenza dei PVS (acronimo indicante i Paesi in Via di Sviluppo), evidenziando come tale minaccia possa diventare un’imperdibile opportunita', sia per le grandi che per le piccole e medie aziende, specialmente quelle italiane in quanto organizzate in distretti industriali atti a favorire lo sviluppo economico.
Come detto in precedenza, il cuore della tesi riguarda le modalita' di investimento che un’azienda puo’ operare sui mercati sopra citati, in particolare se scegliere di fare un investimento verticale (ovvero incentrato sull’abbattimento dei costi di produzione tramite un’out-sourcing produttivo) od orizzontale (ovvero focalizzato sull’acquisizione di quote di mercato tramite un insediamento produttivo stabile nel mercato che si desidera servire) e tutto quello che cio' comporta sia direttamente che indirettamente.
Per finire, nelle conclusioni della tesi, ho voluto aggiungere alcune riflessioni personali sulla scelta di trattare tali paesi piuttosto che altri, richiamando le visite fatte dalle varie delegazioni italiane in Cina ed in India poco tempo fa, per favorire lo sviluppo economico del sistema Italia

P.S. Questa tesi e' ricercabile anche nei libri usati ad un prezzo di vendita inferiore.

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5 Introduzione all'argomento di tesi

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Alberini Contatta »

Composta da 282 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.