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Generazione di energia elettrica da biomassa: analisi del recupero della sansa di olive con l'approccio del Life Cycle Assessment

L’uso dei combustibili fossili riversa nell’atmosfera, oltre ad enormi quantità di CO2, anche molte altre sostanze, come: metano, ossidi di azoto, monossido di carbonio, composti organici volatili, ossidi di zolfo, particolato atmosferico e metalli pesanti, tutte sostanze dannose per l’uomo e/o per l’ambiente.
Questo lavoro ha lo scopo di valutare l’eco-efficienza della produzione di 1 kWh di energia elettrica ottenuta utilizzando come combustibile la sansa esausta e di confrontarlo successivamente con il valore del kWh medio nazionale per poter in seguito esprimere un giudizio circa la preferibilità di un determinato processo produttivo rispetto ad un altro.
Nel primo capitolo sono passati in rassegna alcuni progetti riguardanti l’utilizzo delle biomasse per la produzione di energia elettrica promossi sul territorio europeo, in cui hanno collaborato centri di ricerca sulle fonti rinnovabili di diversi Paesi europei. Inoltre sono esposti i risultati di una rassegna della letteratura scientifica relativa all’utilizzo della sansa esausta come combustibile per la produzione di energia elettrica.
Nel capitolo II è proposta una descrizione dettagliata dell’attività aziendale implementata presso la CoperSalento di Maglie (LE), azienda che produce energia elettrica attraverso la combustione di sansa esausta e cdr. Inoltre sono definiti gli obiettivi che si intendono raggiungere con l’analisi effettuata e l’ambito di riferimento dello studio.
Il capitolo III vede la descrizione della fase relativa all’inventario, in cui vengono identificati e quantificati tutti gli aspetti ambientali oggetto dell’analisi. In particolare, per ogni fase del sistema-prodotto (Trasporto della sansa vergine, Essiccazione, Estrazione dell'olio residuo, Combustione della sansa esausta), sono passati in rassegna gli input e gli output del sistema in termini di flussi fisici.
Il capitolo IV riguarda invece la fase della valutazione degli impatti ambientali derivanti dalla nostra indagine. Sono proposti i risultati dell’analisi in termini di apporto alle categorie d’impatto prescelte. I risultati ottenuti sono poi confrontati con gli impatti ambientali che si generano utilizzando il mix energetico medio nazionale per la produzione di energia elettrica. Sono anche discusse due simulazioni effettuate con un apposito software di LCA (Gabi 4) per valutare come varia l’incidenza, in termini di impatto, dei trasporti all’aumentare delle distanze percorse e con diverse tipologie di mezzi.
Nel capitolo V sono, infine, esposte le conclusioni dello studio, con alcune ipotesi circa l’individuazione di possibili interventi da effettuare per migliorare i punti critici emersi dall’analisi.

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4 INTRODUZIONE Le scelte in campo energetico di una nazione hanno forti ripercussioni sulla sua politica economica, estera e militare, nonchè conseguenze sull’ambiente e quindi sulla salute dell’uomo (Holdren e Smith 2000). L’effetto sull’ambiente non è affatto confinato nei luoghi in cui il deterioramento viene prodotto, ma si diffonde su scala planetaria (Akimoto 2003; Haag 2004) togliendo ogni significato al concetto NIMBY (Not In My Back Yard) spesso sostenuto e difeso da individui, comunità e nazioni, che sperano di evitare il danneggiamento del loro territorio. Si sta gradualmente affermando la consapevolezza che l’ambiente è un bene planetario e che quindi la sua salvaguardia richiede interventi su scala sia locale che globale, con provvedimenti immediati e a lungo temine (Hasselmannet et al. 2003). L’uso dei combustibili fossili riversa nell’atmosfera, oltre ad enormi quantità di CO 2 , anche molte altre sostanze, come: metano, ossidi di azoto, monossido di carbonio, composti organici volatili, ossidi di zolfo, particolato atmosferico e metalli pesanti, tutte sostanze dannose per l’uomo e/o per l’ambiente (Smil 2003). Al giorno d’oggi sono quindi necessarie limitazioni all’uso dei combustibili fossili, sia relativamente alla loro progressiva scarsità sia a causa dei danni che

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Giorgino Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5363 click dal 08/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.