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L'Agenzia Italiana del Farmaco

La tesi propone un'analisi dettagliata del settore farmaceutico e, in particolare, dell'organizzazione, del funzionamento e dei compiti dell'Agenzia Italiana del Farmaco.
Nel primo capitolo è ripercorso l’iter legislativo dell’ordinamento sanitario, per meglio comprendere attraverso quali trasformazioni e riforme strutturali si è pervenuto all’attuale sistema salutare e a una nuova idea di Salute.
Il secondo capitolo è dedicato all’evoluzione normativa del farmaco e della farmacia. Il percorso della legislazione farmaceutica è fondamentale per mettere in luce, da una parte, l’importanza che il farmaco assume presso gli operatori del diritto, sia nazionali che comunitari, considerata la sua notevole incidenza sulla salute del cittadino e, dall’altra, la rilevanza che la farmacia acquisisce quale struttura/servizio/professione preposta alla dispensazione dei mezzi utilizzati per correggere e ripristinare con prodotti terapeutici, e per conservare con prodotti salutari, la condizione di benessere ottimale di ciascun individuo nell’ambito della comunità, garantendo la realizzazione dell’interesse pubblico alla tutela della Salute.
Il terzo capitolo analizza l’informazione scientifica sul farmaco che rappresenta il complesso di dati clinici-farmacologici che le aziende farmaceutiche forniscono agli operatori sanitari in modo da indirizzarli correttamente nella scelta e nell’utilizzazione del medicinale. Dopo aver individuato gli elementi di novità apportati dal Codice dei medicinali ad uso umano (d.lgs. n. 219/2006) alla regolamentazione dell’informazione scientifica sul farmaco, si è affrontato il problema relativo al coordinamento tra le norme statali e l’operato regionale, considerato che oggi l’informazione scientifica sul farmaco si trova a vivere in mezzo a una zona conflittuale tra il legislatore centrale - lo Stato - e vari attori decentrati - le Regioni - che hanno anch’essi il diritto di legiferare a tutti gli effetti.
Il quarto capitolo è dedicato all’Agenzia Italiana del Farmaco. Partendo dalla legge istitutiva si è cercato di mettere in rilievo i singoli aspetti in essa previsti, offrendo in particolare una descrizione dettagliata dell’organizzazione, del funzionamento e delle competenze di questo organismo. Si è proposta, inoltre, un’ipotesi sulle ragioni sottese alla scelta del modello dell’agenzia e, quindi, di un’amministrazione separata da quella statale. Infine, è stata valutata l’istituzione dell’AIFA dal punto di vista dei suoi rapporti con gli altri livelli di governo, diversi da quello statale. In particolare, da un lato, viene analizzato se l’emanazione della norma istitutiva dell’Agenzia sia avvenuta nel rispetto delle competenze legislative e amministrative delle Regioni e, dall’altro, viene verificato se l’istituzione di questo ente abbia contribuito a portare avanti il progetto della costruzione di una rete europea di amministrazioni del settore.
Nel quinto capitolo, considerato che uno degli obiettivi fondamentali dell’AIFA è quello di voler fare acquisire all’Italia autorevolezza presso l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) e gli altri organismi europei e internazionali, attraverso una partecipazione attiva al processo registrativo comunitario, si è approfondito il sistema europeo di autorizzazione all’immissione dei medicinali, basato su una procedura “centralizzata”, una procedura di “mutuo riconoscimento” e una procedura “decentrata”. Inoltre, si sono analizzati la struttura amministrativa, la regolamentazione finanziaria e le competenze dell’EMEA, nonché il suo fondamentale ruolo nelle suddette procedure.

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1 Introduzione Al fine di assicurare l’unitarietà delle attività in materia farmaceutica e, con essa, i livelli essenziali di assistenza farmaceutica nel rispetto dell’art. 117, comma 2, lett. m), della Costituzione e di favorire in Italia gli investimenti in ricerca e sviluppo, è stata l’istituita l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che ha segnato una svolta nella politica farmaceutica italiana. Essa nasce da due premesse: il farmaco rappresenta uno strumento/veicolo importante per la tutela della salute dei cittadini; i medicinali sono erogati dal Servizio sanitario nazionale in quanto inclusi nei livelli essenziali di assistenza. Il valore di fondo dell’Agenzia è quello di promuovere una nuova politica del farmaco che ponga al centro l’interesse primario del malato, l’etica e la trasparenza e renda l’Italia competitiva in Europea. Questo deve avvenire interagendo con le Regioni, l’Istituto Superiore di Sanità, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, le Associazioni dei pazienti, i medici e le società scientifiche e, in generale, con tutto ciò che riguarda la produzione e la distribuzione dei farmaci. L’Agenzia Italiana del Farmaco è un organismo di diritto pubblico, dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale, che opera sulla base degli indirizzi del Ministero della Salute ed è sottoposto alla vigilanza di quest’ultimo e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Essendo dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, essa è tenuta ad operare secondo i principi di legalità, imparzialità e

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maurizio Palmieri Contatta »

Composta da 471 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.