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Alla ricerca delle piazze nella capitale del grattacielo. Manhattan: un'analisi degli spazi pubblici contemporanei.

Negli Stati Uniti, la questione relativa agli spazi pubblici urbani
aperti coinvolge una molteplicità di soggetti e soprattutto porta alla ribalta il carattere
consumistico e la natura privata di questa società. Non è un fatto nuovo che molti degli
spazi pubblici presenti a Manhattan siano di proprietà privata e che all’interno di questi il
controllo venga esercitato in forme tali da escludere spesso alcune categorie di soggetti e
da attirarne altre che, in genere, hanno una condizione economica più redditizia.
Basato su un lavoro di analisi territoriale, che ha avuto come protagonista
Manhattan, questa ricerca esplora le forme newyorkesi di spazi pubblici contemporanei,
le loro storie, le loro caratteristiche, le loro funzioni, le loro problematiche e soprattutto il
significato che la gente attribuisce loro.
Attraverso alcuni casi studio, nel lavoro verranno presentate cinque tipologie
di spazi urbani: vest pocket park, gli urban park, le plaza, i triangle. Essi consentono al mio lettore di capire in che modo vengono utilizzati gli spazi pubblici a Manhattan e mi permettono di dimostrare che, sebbene
le piazze, nel senso tradizionale del termine, sono scomparse, e sebbene le loro forme e
funzioni sono ormai tramontate, il loro inestimabile valore è tuttora presente e
determinante nel contesto americano.
I progettisti, nel costruire gli spazi contemporanei e nel valutare la qualità della
vita, si rifanno ancora alla piazza. Le forme, le linee e i materiali utilizzati sono
cambiati, ma l’obiettivo rimane sempre quello di costruire uno spazio dotato di un buon
design e in grado di ricreare l’atmosfera conviviale tipica delle piazze europee.

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6 INTRODUZIONE “Era un venerdì mattina di sei mesi fa. La città si stava appena svegliando quando decisi di lasciare Poughkeepsie e di visitare la Grande Mela. Con l’entusiasmo della prima volta mi aggiravo senza meta per le vie della città, lasciandomi trasportare dagli odori e dai rumori che stimolavano i miei sensi. È cosi che ho risalito per la prima volta i gradini del Metropolitan Museum of Art, che sono arrivata a Bryant Park, che sono stata risucchiata da Harald Square ed è in questo modo che ho conosciuto Manhattan. Mentre camminavo non mi rendevo conto della diversità dei luoghi, non sapevo esistessero Vest Pocket Parks, né avevo idea di quanti Private Owned Public Spaces la città ospitasse; venni semplicemente circondata da una molteplicità e da un’alternanza di spazi, dalla bellezza di alcuni e dalla glacialità-minimalista di altri. Senza rendermene conto questi spazi e questa isola sono diventati l’oggetto e l’area d’analisi della mia tesi”. Scegliere Manhattan quale area d’indagine non è stata una scelta immediata in quanto la complessità del suo territorio mi ha inizialmente intimorito, ma, il forte interesse, la vicinanza alla città e la facilità nel reperire il materiale necessario, mi ha convinto. Parlare di Manhattan non è facile, in quando si fa riferimento ad un’area di non vaste dimensioni, ma di una complessità sociale indescrivibile. Prima di iniziare a scrivere vorrei solo informare il mio lettore che questo lavoro non ha la pretesa di essere un manuale su Manhattan, ma, il territorio in questione è stato scelto quale mezzo per esemplificare la ricchezza degli spazi pubblici contemporanei, per capire come funzionano, come vengono gestiti ed eventualmente trattare le problematiche che stanno

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Ravazzoli Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1626 click dal 10/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.