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Identificazione dell'enzima Nicotinamide N-metiltrasferasi quale marker molecolare del carcinoma renale a cellule chiare. Clonaggio, espressione e purificazione della proteina ricombinante.

La spiccata resistenza alla terapia antiblastica mostrata dal carcinoma renale ha reso interessante l’ipotesi di un coinvolgimento di enzimi che prendono parte alla biotrasformazione dei farmaci nei meccanismi alla base dell’oncogenesi renale. L’identificazione della nicotinamide N-metiltrasferasi è stata possibile esplorando, mediante cDNA macroarray, il profilo di espressione genica del tessuto sano e canceroso di un paziente affetto da carcinoma renale a cellule chiare (ccRCC).
L’analisi dell’espressione dell’NNMT è stata quindi estesa a 30 campioni di tessuto normale e tumorale, ottenuti da pazienti affetti da ccRCC, ed è stata condotta sia a carico dell’RNA messaggero, mediante RT-PCR semiquantitativa e Real-Time PCR, sia a carico della proteina mediante western blot e saggio per la determinazione dell’attività catalitica. Allo scopo di saggiare la specificità dell’espressione differenziale dell’NNMT nei vari istotipi cellulari di carcinoma renale, tale analisi è stata valutata in un paziente affetto da carcinoma a cellule cromofobe ed uno da oncocitoma. Succesivamente si è proceduto al clonaggio del cDNA relativo all’NNMT umana, all’espressione in un sistema procariotico e alla purificazione della proteina ricombinante.
I dati ottenuti mostrano che l’NNMT risulta significativamente più espressa nel tumore rispetto al tessuto sano in tutti i 30 casi esaminati, mentre, sia a livello del carcinoma renale a cellule cromofobe, sia dell’oncocitoma non si rileva alcun aumento della sua espressione. L’entità dell’espressione differenziale mostra una significativa correlazione inversa con le dimensioni del tumore. L’NNMT umana ricombinante è stata quindi purificata ad omogeneita.
L’elevata espressione dell’NNMT costituisce una caratteristica peculiare del ccRCC. In questo senso la valutazione dei livelli della sua espressione può rappresentare un strumento di supporto nella diagnosi differenziale dei carcinomi renali. L’identificazione di una correlazione inversa tra i livelli del trascritto per l’NNMT nel tessuto tumorale e le dimensioni della massa neoplastica suggerisce un possibile coinvolgimento di tale enzima nelle fasi precoci dell’oncogenesi renale. Successive analisi a carico della proteina ricombinante omogenea saranno volte al completamento della caratterizzazione biochimico-molecolare e alla risoluzione della struttura tridimensionale.

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1 INTRODUZIONE 1.1 IL CARCINOMA RENALE I tumori maligni del rene possono essere suddivisi in 4 tipologie neoplastiche fondamentali, distinte fra loro sul piano anatomo-patologico, clinico e terapeutico: 1. il carcinoma renale che rappresenta il 90% degli oncotipi maligni, 2. il sarcoma del rene, 3. il tumore di Wilms, 4. i tumori della via escretrice (carcinoma dei calici, della pelvi renale e dell’uretere). Accanto alle neoformazioni maligne, si possono distinguere lesioni di natura benigna. Tra queste sussistono la cisti, l’adenoma (corticale o metanefrico), l’oncocitoma, l’angiomiolipoma, il nefroma cistico multiloculare, il liomioma (o leiomioma) ed altre masse di origine mesenchiamle, quali i fibromi, i lipomi, i linfangiomi e gli emangiomi (1). 1.1.1 Epidemiologia Il carcinoma renale, meglio noto come carcinoma a cellule renali, costituisce il 3% delle forme di cancro riscontrabili nell’uomo (2) ed è causa nel mondo di 95.000 decessi ogni anno (3). Nonostante la sua incidenza sia inferiore a quella del tumore della prostata e a quella del cancro della vescica, il carcinoma del rene costituisce la forma cancerosa maggiormente letale 1

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Istituto di Biotecnologie Biochimiche

Autore: Davide Sartini Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1750 click dal 11/05/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.