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La tecnica dello sfumato e il chiaroscuro - luce e ombra nell'arte

Lo sfumato dei contorni, la visione non perfettamente a fuoco delle cose, è riconducibile al ricordo o all’appannamento dello stesso nella memoria, anzi proprio alla malinconia legata all’atto stesso del ricordare e consiste in una quasi impercettibile
dissolvenza dei contorni delle figure che ammorbidisce il passaggio dalle zone di ombra a quelle di luce, creando quegli effetti di trasparenza che hanno reso celebre il ritratto della Gioconda, mentre con il raffinato chiaroscuro Leonardo riuscì a modellare e definire le forme attraverso i contrasti di luce.

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3 SFUMARE, in pittura significa “unire i colori”, unire i colori è quello che fanno i Pittori, dopo aver depositato il colore nella tela o tavolozza, per levare tutte le crudezze dei colpi, confondendo dolcemente fra di loro il chiaro con la mezza tinta, o la mezza tinta con lo scuro, affinché il passaggio dall’uno all’altro venga fatto con un tale diradamento, che la pittura, anche vista da vicino, appaia morbida e delicata senza colpi di pennello. Questa tecnica utilizzata in pittura può essere impiegata anche nella rappresentazione grafica, quando colui che disegna sa mescolare i colpi della matita così bene che li unisce fra loro, e col bianco della carta fa emergere il disegno che si dirada come il fumo che nell’aria si dilegua; e così fatte pitture e disegni, diconsi sfumati. Il disegno a penna su carta nel suo morbido fluire dei tratti rappresenta per me un deposito alluvionale, un luogo di risulta dove i movimenti dei pensieri si materializzano e si consolidano in forme raggelate o raggrumate. Il disegno prende il posto delle parole e le immagini sono la registrazione delle impressioni della mente. Negli spazi, malamente illuminati, convivono immagini dal contorno sfumato e altre disegnate al filo di ferro, quasi ad esemplificare ciò che prima definivo come visioni raggelate e raggrumate. Lo sfumato dei contorni, la visione non perfettamente a fuoco delle cose, è riconducibile al ricordo o all’appannamento dello stesso nella memoria, anzi proprio alla malinconia legata all’atto stesso del ricordare e consiste in una quasi impercettibile dissolvenza dei contorni delle figure che ammorbidisce il passaggio dalle zone di ombra a quelle di luce, creando quegli effetti di trasparenza che hanno reso celebre il ritratto della Gioconda, mentre con il raffinato chiaroscuro Leonardo riuscì a modellare e definire le forme attraverso i contrasti di luce.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Chiara Casalini Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10458 click dal 15/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.