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Analisi diacronica sul lessico di A.G.Roncalli / Giovanni XXIII

Un'analisi di Linguistica computazionale sulla Lingua di papa Giovanni XXIII:
qualche nota sulle caratteristiche del corpus esaminato

I capitolo

Per la valutazione linguistica e stilistica degli aspetti 'soggettivi' della lingua roncalliana, ho compiuto uno spoglio completo dei segg. voll. (che, pur non essendo in edizione critica, dovrebbero fornire dati attendibili riguardo i fenomeni macrosintattici e lessicali):

Lettere ai familiari, 2 voll. Roma, [Lettere dal 1901 al 1962], Edizioni di Storia e Letteratura 1968 (LF)
Lettere dall'Oriente, [a mgr. G. Dieci], Brescia, Paideia 1969. (LOR)
Lettere 1958/1963, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 1978. (LPO)
Lettere ai vescovi di Bergamo, 1931/1961, Bergamo, Tip. Vescovile Secomandi 1973 (LVB)
Lettere a mgr. G. Battaglia in Il papa buono nei miei ricordi di discepolo, di collega, di amico, Faenza, F.lli Lega 1973. (Btg)
Lettere a G.B. Montini in Giovanni e Paolo, due papi. Saggio di corrispondenza 1925/1962, Roma, Studium 1982. (Mon)

Il materiale raccolto offre così una visione molto ampia dal punto di vista diacronico che, unita alla relativa varietà socioculturale dei corrispondenti, dovreb¬be assicurarci sulla rappresentatività del corpus


II capitolo

Per l'analisi delle relazioni semantiche tra alcuni lemmi particolarmente significativi, ho utilizzato invece le Concordanze Angelo Giuseppe Roncalli / Giovanni XXIII elaborate dall'Istituto per le Scienze Religiose di Bologna. Così anche per l'analisi sul registro familiare.
Il corpus dei testi concordati è composto da:
- AOO: Actes et documents du Saint Siège relatifs à la seconde guerre mondiale, Città del Vaticano, 1969-1980.
- Btg: G. Battaglia, Il papa buono nei miei ricordi di discepolo, di collega, di amico, Faenza, F.lli Lega 1973.
- CCB: Il Cardinale Cesare Baronio, in “La Scuola Cattolica”, 26 (1908) s. IV v. 12, 1-29 poi Roma 1961.
- CGN: Il Santuario di S. Maria della Castagna. Note Storiche, Bergamo 1910.
- DSC: Lettere a Mons. Descuffi in “Frate Francesco”.
- ECO: L’Eco di Bergamo, Bergamo, 25 (1906) – 120 (1981)
- GBF: M. Marchiandi Pacchiola, La sapienza del cuore. Giovanni XXIII. Corrispondenza con mons. G.B. Filippucci, Pinerolo, 1981
- Gda: Il Giornale dell’Anima, per cura di A. Melloni, Bologna, I.S.R. 1987.
- HUM: Memorie e Appunti 1919, in “Humanitas”, 28 (1973/6) 419-473
- ISB: Gli inizi del seminario di Bergamo e S. Carlo Borromeo, Bergamo 1939
- JOI: Discorsi, Messaggi, Colloqui di S.S. Giovanni XXIII, 5 voll., Città del Vaticano, 1960-1967
- LFO: Lettere ai familiari, 2 voll. Roma, [Lettere dal 1901 al 1962], Edizioni di Storia e Letteratura 1968
- LOR: Lettere dall'Oriente, [a mgr. G. Dieci], Brescia, Paideia 1969.
- LPO: Lettere 1958/1963, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 1978.
- LVB: Lettere ai vescovi di Bergamo, 1931/1961, Bergamo, Tip. Vescovile Secomandi 1973.
- MIX: L.F. Capovilla (a cura di): Novissima Verba. Testamento e tre lettere. IV Anniversario della morte, Roma 1967. IX Anniversario della morte, Roma 1972. XI Anniversario della morte, Roma 1974. VIII Anniversario della morte, Roma 1971. Natale 1974 – Capodanno 1975, Roma 1974. X Anniversario della morte, Roma 1973. Pasqua 1972, Roma 1972. Pasqua 1975, Camerino 1975. Risurrezione e Vita, Camerino 1975. Natale 1975 – Capodanno 1976, Roma 1976. Natale 1973 – Capodanno 1974, Roma 1974. Tutti gli altri fascicoli elencati in: A vent’anni dalla Pacem in Terris, Roma 1983.
- MMG: La Misericordia Maggiore di Bergamo e le altre Istituzioni di beneficenza amministrate dalla Congregazione di Carità, Bergamo 1912.
- Mon: L.F. Capovilla (a cura di): Giovanni e Paolo, due papi. Saggio di corrispondenza 1925/1962, Roma, Studium 1982.
- PAS: G. Buzzetti (a cura di): Il Pastore. Corrispondenza dal 1911 al 1963 con i preti del S.Cuore di Bergamo, Padova 1982.
- PFM: La Propagazione della Fede nel Mondo, Roma 1 (1921) – 5 (1925)
- RTV: Mons. Giacomo Radini Tedeschi vescovo di Bergamo, Bergamo 1916. (Roma 1963)
- SDO: Scritti e Discorsi 1953-1958, 4 voll., Roma 1962
- VDO: La Vita Diocesana, Bergamo 1- (1909) – 6 (1914)
- VSM: La Voce di S. Marco, Venezia

III capitolo

I riscontri sui dati fonetici e grafici sono stati compiuti sull'edizione critica de Il Giornale dell’Anima (per cura di A. Melloni, Bologna I.S.R. 1987) ricca di notazioni pertinenti a questo campo d'analisi. Per la scelta del campione statistico si vedano le note al paragrafo 3.2.

IV capitolo

Per la valutazione linguistica di eventuali fenomeni di rilievo oggettivo nella lingua roncalliana mi sono servito del materiale illustrato nel Cap. I integrandolo con notazioni via via aggiuntesi nel corso della ricerca.

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2 INTRODUZIONE "Carissimi genitori e tutti della famiglia, Non sappiamo più veramente che cosa pensare dei fatti vostri. Una riga, almeno una riga ogni tanto si potrebbe proprio mandarcela..." 1 . Il ricco epistolario roncalliano, presentando numerose affermazioni di questo tipo, indica con chiarezza quale importanza attribuisse alla consuetudine scrittoria con i familiari prima il prete, poi il vescovo, quindi il cardinale Roncalli, sempre felice di ritrovare "i caratteri della regiura" 2 sulla carta o di leggere " la lettera della [nipotina] Enrica, che sembra un campo di granturco senza foglie" 3 . Questo rapporto con i familiari, che trova il proprio denominatore comune in una solidarietà concreta, in una fraternità poco affettata, in una visione dell'esistenza veramente poco oleografica, offre una chiave interpretativa per la lettura complessiva dell’"evento' Roncalli. Ecco perché "quando [egli] prenderà congedo dai bulgari o quando saluterà i veneziani iniziando il servizio patriarcale, si presenterà come ' vostro fratello ' senza alcun sforzo né artificio; infatti sarà solo la dilatazione generosa del rapporto fraterno sempre alimentato con quanti la Provvidenza aveva posto nella sua famiglia" 4 . Questo breve excursus introduttivo vuole giustificare l'ampiezza data a una analisi più semantica che lessicale in senso lato (nel II cap.: Spessore del lessico) svolta su alcuni termini-chiave portatori di significati particolarmente importanti per lo studio della personalità di Angelo Giuseppe Roncalli. Ovviamente l'analisi linguistica che seguirà non avrà alcuna pretesa di carattere interpretativo-storiografico pur conservando l'ambizione di fornire elementi pertinenti alla configurazione del ' tipo umano' di Roncalli grazie allo studio linguistico dei suoi scritti. Per quanto riguarda l'aspetto più propriamente lessicologico, al fine di una maggiore chiarezza espositiva, ho diviso analiticamente questa prima parte della ricerca, cercando però di riunire il materiale esaminato in una sorta di presentazione ("E mi perdoni lo stile poco... diplomatico") per mettere in luce una delle caratteristiche della scrittura roncalliana, quella che si potrebbe definire una 'labilità' di confine nei territori del registro (aulico, familiare, dialettale...) o più genericamente una compresenza e commistione di fenomeni non amalgamati. 1 Lettere ai familiari, Roma, Edizioni di Storia e letteratura 1968. (LF ) vol. I p. 99 ; Roma, 24.X.1924 2 LF vol. II, p. 10; Parigi, 20.11.1945. 3 LF vol. I, p. 291; Sofia, 22.V111933. 4 A. e G. Alberigo, Profezia nella fedeltà, Brescia, Queriniana 1978, p. 46.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Rizzoli Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.