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Ciudad Juárez: maquila, lavoro femminile e violenza negli ultimi decenni

Cenni storici di Ciudad Juárez, dalla sua nascita come piccolo presidio spagnolo fino ad oggi, divenuta oramai una delle maggiori città industriali messicane per la presenza nella periferia della città dei complessi industriali delle maquiladoras. Analisi socio-economica della città: la nascita delle maquiladoras, la loro evoluzione e diversificazione nei diversi settori industriali, la stretta dipendenza economica di Ciudad Juárez dagli Stati Uniti e la scelta di utilizzare manodopera femminile all'interno degli impianti industriali. Un intero capitolo è dedicato alla terribile violenza che dal 1993 sta colpendo le sue donne, nella maggior parte operaie delle maquiladoras.

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3 Prefazione Nel presente lavoro è stata analizzata l’evoluzione di Ciudad Juárez, nata come piccolo presidio spagnolo e divenuta oggi una delle più importanti città industriali del Messico. Infatti, grazie all’introduzione del Programma d’Industrializzazione di Frontiera risalente agli anni ’60 del secolo scorso, è stato dato l’avvio ai complessi industriali chiamati maquiladoras, che hanno permesso il riscatto della zona dal suo perenne isolamento economico all’interno del paese, anche se l’economia messicana non è stata resa forte e indipendente, in quanto le maquiladoras sono impianti industriali prevalentemente vincolati agli investimenti stranieri, la cui produzione è destinata all’esportazione. La città di Juárez, prima di diventare centro industriale, aveva avuto dapprima un periodo economico vivace, legato alla costruzione delle ferrovie e all’introduzione della Zone Libera, poi, in seguito all’abolizione della Zona Libera voluta dal Governo, aveva dovuto cambiare la sua economia vincolandola al turismo. Per diversi decenni Ciudad Juárez era riuscita a sopravvivere quasi di solo turismo anche per la sua particolare ubicazione geografica, trovandosi separata da El Paso, città nordamericana dello Stato del Texas, dal ponte internazionale sul Rìo Grande. La vicinanza al territorio nordamericano aveva attratto da sempre enormi flussi migratori da tutto il Messico ed anche dall’America centrale, mettendo a dura prova la ricettività della città soprattutto in determinati periodi. Dopo l’installazione delle maquiladoras, la corrente migratoria è ulteriormente aumentata ed è cambiata nella sua composizione, perché ha ricevuto un apporto femminile di notevoli dimensioni considerando che l’industria maquiladora ha richiesto sin dall’inizio della sua creazione manodopera femminile a basso costo. L’eccessivo inurbamento in un centro già carente nelle sue infrastrutture ha sconvolto gli equilibri sociali di Ciudad Juárez. Il problema della disoccupazione non è stato pienamente risolto e si è assistito ad una crescita sempre maggiore nel consumo di droghe e ad un enorme rafforzamento dei narcotrafficanti, i quali assoldano con facilità manodopera per i propri traffici, e sfruttano la vantaggiosa posizione geografica della città e le forti carenze presenti nella società.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ada Salernitano Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3821 click dal 22/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.