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La valutazione delle aziende in perdita nei processi di M&A

Uno dei compiti più ardui che si pone di fronte all’imprenditore e al Top Management di qualsiasi azienda è la valutazione della convenienza economica degli investimenti.
Non v’è dubbio, oramai, che la valutazione delle aziende sia una branca, tra l’altro notevolmente complessa e variegata, della valutazione degli investimenti in generale.
La determinazione del capitale economico di un’azienda rappresenta uno dei temi più discussi in dottrina ed è senz’altro uno dei settori di analisi più dibattuti nella pratica professionale. Ciò accade perché tali questioni suscitano un notevole interesse nella realtà aziendale, che sempre più di frequente chiama i manager a dare risposte e soluzioni a problemi di tal genere.
Un aspetto particolare di questa tematica consiste nella determinazione dell’approccio metodologico adatto per la individuazione del valore da attribuire ad un’azienda che, per cause varie, si trovi ad affrontare un periodo di crisi. Infatti, ancora più complicato si presenta il compito di stabilire quanto possa valere un’azienda che, nel momento in cui è sottoposta al processo di valutazione, presenti una situazione di redditività negativa.
In particolare, ciò che ha generato l’idea di analizzare tale argomento è da un lato la mancanza di uno studio approfondito della materia e dall’altro la considerazione dell’attualità di questi temi in un periodo, come quello contemporaneo, caratterizzato dalla presenza di numerose aziende colpite da stati di crisi più o meno intensi. Tutto ciò ci ha convinto dell’interesse dell’argomento.

Il presente lavoro è orientato alla valutazione delle aziende in perdita nell’ambito dei processi di M&A. Il pensiero, che ha condotto alla scelta di tale approccio metodologico, è quello di inquadrare la valutazione di azienda nell’ottica di un processo di crescita esterna, data l’importanza sempre crescente riconosciuta alle operazioni di fusioni-acquisizioni. Decidere se acquisire un altro business oppure intraprendere una strategia di fusione per creare una struttura societaria più ampia e diversificata, è una delle più importanti decisioni che il management è chiamato ad assumere. Non di meno può essere sottovalutata l’opportunità di espandere la propria attività e creare valore attraverso una singola transazione.

L’impegno che ci siamo prefissi di raggiungere con la stesura del presente elaborato è la costruzione di un quadro concettuale all’interno del quale inserire il problema e la puntualizzazione delle metodologie aventi come oggetto la determinazione del valore di un’azienda in perdita.
Al fine di raggiungere il nostro scopo, abbiamo ritenuto opportuno definire innanzitutto cosa sono le operazioni di M&A, descrivendone i tratti generali, le motivazioni che le giustificano, i legami con la creazione di valore e i rischi ad esse connessi.
Nella parte successiva è invece presentato ed affrontato il tema delle aziende in perdita, con tutte le problematiche correlate. In particolare, anche forse un po’ presuntuosamente, il nostro traguardo è quello di proporre strumenti e metodi applicativi che possano servire ad affrontare la questione, senz’altro delicatissima, con maggiore padronanza.
Infine, nella parte conclusiva, il lavoro presenta l’analisi di un caso pratico di operazione di M&A avente come protagonista un’azienda in perdita, con annesse osservazioni. Questo ci ha permesso di fornire al lettore dei dati empirici sulla materia, desunti da applicazioni reali, che possano completare il giudizio di analisi maturato.

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Introduzione Uno dei compiti più ardui che si pone di fronte all’imprenditore e al Top Management di qualsiasi azienda è la valutazione della convenienza economica degli investimenti. Non v’è dubbio, oramai, che la valutazione delle aziende sia una branca, tra l’altro notevolmente complessa e variegata, della valutazione degli investimenti in generale. La determinazione del capitale economico di un’azienda rappresenta uno dei temi più discussi in dottrina ed è senz’altro uno dei settori di analisi più dibattuti nella pratica professionale. Ciò accade perché tali questioni suscitano un notevole interesse nella realtà aziendale, che sempre più di frequente chiama i manager a dare risposte e soluzioni a problemi di tal genere. Un aspetto particolare di questa tematica consiste nella determinazione dell’approccio metodologico adatto per la individuazione del valore da attribuire ad un’azienda che, per cause varie, si trovi ad affrontare un periodo di crisi. Infatti, ancora più complicato si presenta il compito di stabilire quanto possa valere un’azienda che, nel momento in cui è sottoposta al processo di valutazione, presenti una situazione di redditività negativa. In particolare, ciò che ha generato l’idea di analizzare tale argomento è da un lato la mancanza di uno studio approfondito della materia e dall’altro la considerazione dell’attualità di questi temi in un periodo, come quello contemporaneo, caratterizzato dalla presenza di numerose aziende colpite da stati di crisi più o meno intensi. Tutto ciò ci ha convinto dell’interesse dell’argomento. Il presente lavoro è orientato alla valutazione delle aziende in perdita nell’ambito dei processi di M&A. Il pensiero, che ha condotto alla scelta di tale approccio metodologico, è quello di inquadrare la valutazione di azienda nell’ottica di un processo di crescita esterna, data l’importanza sempre crescente riconosciuta alle operazioni di fusioni-acquisizioni. Decidere se 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: David Pavoncello Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.