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L'apparenza cinematografica

L'immagine cinematografica nel suo primo costituirsi. apparenza e percezione, problemi formali di ocularizzazione e punto di vista.

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2 PREMESSE Quanto ci apprestiamo a scrivere nasce dall’esigenza di conciliare tre mondi distanti che vertono attorno ad un unico sole: i mondi sono quello dei cineasti, quello dei critici e quello degli spettatori. Il sole è il Film 1 : creazione per i cineasti, oggetto d’analisi per i critici, spettacolo per gli spettatori. Più che di mondi in realtà, si tratta di diversi punti di vista, abbastanza definiti, che guidano l’approccio al film seguendo ora la linea costruttiva, ora la linea analitica, ora quella percettiva 2 . Infatti, se sono definibili i punti di vista e i diversi tipi di approccio che ne derivano, le divisioni si fanno più sottili e incerte se ci si vuole riferire ai singoli elementi che compongono le categorie: ogni regista 3 è, in misura diversa, creatore, critico e spettatore del proprio lavoro; così come il critico si pone nei confronti del film non solo da un punto di vista analitico ma, provando a decostruirlo, lo ricostruisce, e fondamentale è lo stesso approccio meramente percettivo, quasi naif, che gli permette di cogliere quelle sfumature di cui l’analisi si nutre, ma che ha difficoltà a incasellare; in ultimo lo spettatore, pur “assorbendo” il 1 Usiamo la maiuscola per introdurre il termine, che verrà scritto d’ora in avanti in minuscolo: si intende per film l’opera compiuta, l’oggetto artistico, nel suo mostrarsi a un pubblico (una persona come una platea), prescindendo dal suo supporto (chimico, magnetico, digitale) e dalle condizioni di visione (al cinema, in televisione, al computer,...). 2 Con “approccio percettivo” intendiamo un approccio diretto e immediato, preminentemente sensoriale, che non prevede decostruzione e quindi analisi a posteriori. 3 Prima è stato usato, più correttamente, il temine “cineasta”: parleremo spesso del regista intendendo così l’”istanza registica”, ovvero la mano che muove le fila del film in quanto creazione. Nella realtà dei fatti, è spesso impossibile identificare l’istanza registica nella sola figura del regista, visto che nel processo creativo entrano anche sceneggiatore, direttore della fotografia, scenografo, fonico, montatore, musicista, nonché truccatore, costumista, rumorista, più ovviamente gli attori e, spesso, il produttore stesso.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Emanuele Muscolino Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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