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La partecipazione sociale nei bambini, ricerca qualitativa condotta mediante la tecnica dei focus group

Con il concetto di partecipazione, in psicologia di comunità, ci si riferisce all’impegno e alla responsabilità del singolo all’interno di un progetto volto al raggiungimento di un obiettivo collettivamente determinato (Wandersman, Florin, 2000). Accanto a interventi di sviluppo di comunità indirizzati alla popolazione adulta, appare in continua crescita l’interesse a livello politico e scientifico per la partecipazione sociale dei più giovani, che dai più recenti sondaggi appare a livelli molto bassi. Fra gli strumenti atti a promuoverla spiccano le iniziative di “Consiglio Comunale dei Ragazzi”. Proprio partendo da una iniziativa di “Consiglio di Quartiere dei Ragazzi”, e' nata l'idea di questa ricerca. Sono stati coinvolti 460 bambini, fra gli 8 e i 10 anni, appartenenti a 26 classi elementari; i materiale ottenuto dai 26 focus group è stato analizzato qualitativamente al fine di estrapolare le conoscenze e le credenze dei bambini sul tema della partecipazione e dei progetti atti a promuoverla.

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1 Introduzione Con il concetto di partecipazione, in psicologia di comunità, ci si riferisce all’impegno e alla responsabilità del singolo all’interno di un progetto volto al raggiungimento di un obiettivo collettivamente determinato (Wandersman, Florin, 2000). Il partecipare ad un processo di trasformazione, e quindi alla vita della comunità, può assumere modalità quantitativamente e qualitativamente diverse; dall’esprimere la propria preferenza elettorale, all’essere informati dei problemi del proprio quartiere, fino all’avere un ruolo di responsabilità politica o amministrativa nel proprio comune (Mannarini, 2004). La partecipazione, nel lavoro di comunità, si pone sia quale mezzo per affrontare i problemi della comunità, ovvero processo delle azioni di sviluppo ed empowerment sociale, sia quale fine perseguito e quindi risultato negli interventi finalizzati a promuovere l’empowerment nel cittadino. Accanto a interventi di sviluppo di comunità indirizzati alla popolazione adulta, appare in continua crescita l’interesse a livello politico e scientifico per la partecipazione sociale dei più giovani, che dai più recenti sondaggi appare a livelli molto bassi. Questo crescente interesse, si è concretizzato nel 1989 con l’approvazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo; numerosi paesi, fra cui l’Italia, si sono visti impegnati nella promozione di iniziative centrate sulla partecipazione sia nella popolazione dei bambini che in quella degli adulti, spostando l’attenzione da una visione centrata sul deficit, ad una concezione dei bambini e degli adolescenti come attori sociali competenti, portatori di diritti civili, politici e sociali, così come di doveri verso la società. Fra tali strumenti di promozione della partecipazione sociale fra le popolazioni più giovani, spiccano le iniziative di “Consiglio Comunale dei Ragazzi”; attive a livello comunale o di quartiere, rappresentano una innovativa forma di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Roberta Orioli Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1894 click dal 24/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.