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Il metodo del Criminal Profiling applicato ad un caso italiano: Donato Bilancia

Cinque ottobre 1997 - 6 maggio 1998. Poco meno di sette mesi.. Corre lungo queste date la carriera criminale di Donato Bilancia, tra i più feroci serial killer italiani, condannato dalla Corte d'Assise di Genova a 13 ergastoli e 28 anni di reclusione. 17 delitti senza apparente motivo, con un'unica ragione di fondo: la vendetta. Lungo questo movente, generico si è mossa la confessione di Donato Bilancia, avvalorata dal PM, Enrico Zucca. E solo nella vendetta starebbe la spiegazione ufficiale di una vicenda che ha segnato di orrore, paura e morte in Liguria.
Eppure non può essere così: la storia di Donato Bilancia non si può ricondurre solo ad un pur feroce proposito di vendetta. Certo, il motivo scatenante è proprio questo: l'omicidio di Giorgio Centanaro e il duplice assassinio di Maurizio Parenti e Carla Scotto (i primi tre delitti commessi da Bilancia) nascono dalla volontà di Bilancia di volersi rifare dagli inganni subiti ai tavoli da gioco. Ma nella lunga scia di sangue lasciata da Bilancia si intravedono in controluce troppe storie ancora difficili da spiegare. Diversi sono i comportamenti del killer: prima compie tre delitti mosso solo da una accecata vendetta, poi prosegue con una serie di omicidi nei confronti di prostitute caricate per strada, quindi uccide, per rapina, due cambiavalute e un benzinaio e alla fine colpisce due donne sconosciute, incontrate sul treno.
Ci sono poi le zone d'ombra: difficile accettare - per l'omicidio del metronotte Giorgio Canu - la motivazione di un vecchio rancore provato da Bilancia verso gli agenti notturni. Così come è difficile immaginare Bilancia, da solo, in almeno tre delitti: ancora quello del metronotte e prima ancora nel duplice omicidio Parenti e Scotto.
Per dirla con il criminologo Massimo Picozzi, alla trasmissione “Giallo uno” "… stiamo parlando di qualcosa che si chiama, in realtà, Criminal profiling, cioè la possibilità di fare un’identikit psicologico soltanto sulla base degli elementi presi sulla scena del delitto, in questo caso era letteralmente impossibile fare un profilo psicologico proprio perché le vittime sono di età diversa, uomini, donne ecc… "
Partendo da questi presupposti si vuole provare a ricostruire quei fatti in base alla tecnica del Criminal Profiling, partendo dai moderni concetti di criminalistica e verificare se come si dice in “Giallo e nero in onda su Radio 24 il 12 gennaio 2004 … “ Per i magistrati la confessione è da considerarsi comunque esauriente? Chi è allora Walter, come Donato Bilancia era chiamato dagli amici? Un ladro gentiluomo, come lui stesso amava definirsi? Oppure frequentatore assiduo del sottobosco notturno genovese? Quali sono dunque i buchi neri nel caso di Donato Bilancia.”

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3 1. INTRODUZIONE Cinque ottobre 1997 - 6 maggio 1998. Poco meno di sette mesi.. Corre lungo queste date la carriera criminale di Donato Bilancia, tra i più feroci serial killer italiani, condannato dalla Corte d'Assise di Genova a 13 ergastoli e 28 anni di reclusione. 17 delitti senza apparente motivo, con un'unica ragione di fondo: la vendetta. Lungo questo movente, generico si è mossa la confessione di Donato Bilancia, avvalorata dal PM, Enrico Zucca. E solo nella vendetta starebbe la spiegazione ufficiale di una vicenda che ha segnato di orrore, paura e morte in Liguria. Eppure non può essere così: la storia di Donato Bilancia non si può ricondurre solo ad un pur feroce proposito di vendetta. Certo, il motivo scatenante è proprio questo: l'omicidio di Giorgio Centanaro e il duplice assassinio di Maurizio Parenti e Carla Scotto (i primi tre delitti commessi da Bilancia) nascono dalla volontà di Bilancia di volersi rifare dagli inganni subiti ai tavoli da gioco. Ma nella lunga scia di sangue lasciata da Bilancia si intravedono in controluce troppe storie ancora difficili da spiegare. Diversi sono i comportamenti del killer: prima compie tre delitti mosso solo da una accecata vendetta, poi prosegue con una serie di omicidi nei confronti di prostitute caricate per strada, quindi uccide, per rapina, due cambiavalute e un benzinaio e alla fine colpisce due donne sconosciute, incontrate sul treno.

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Stefano Franceschini Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4408 click dal 28/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.