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Ideologia panafricana e ritorno in Africa dei neri della diaspora

La traumatica esperienza della deportazione in massa degli Africani, attraverso il commercio degli schiavi perpetuatosi per secoli, è sicuramente il punto di partenza cui far convergere ogni tentativo di solidarietà e di riscoperta identitaria dei neri d’Africa. La tratta degli schiavi è un fenomeno le cui origini risalgono almeno al X secolo e che durò fino alla fine del XIX. Prima gli Arabi e poi anche gli Europei (soprattutto nel periodo della colonizzazione del Nuovo Mondo) utilizzarono schiavi provenienti dall'Africa subsahariana e occidentale deportati lungo rotte commerciali che attraversavano la stessa Africa, l' Oceano Indiano e l' Atlantico. Dopo aver brevemente ripercorso la storia del panafricanismo, possiamo alla fine delineare almeno due significati principali che questa filosofia politica ha assunto nel corso della sua evoluzione: da una parte esso è un movimento che promuove l’unità politica e il sentimento di identità comune tra i Paesi africani e si sforza di costruire istituzioni che rendano effettiva questa unità. In secondo luogo il panafricanismo ha assunto nella sua storia una connotazione maggiormente ideologica per configurarsi come l’idea che le persone di colore di ogni Paese del mondo siano per prima cosa cittadini dell’Africa (concetto che è alla base dei movimenti nazionalisti e della variante del ritorno in Africa di Marcus Garvey).

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3 LE CAUSE REMOTE : LA TRATTA DEGLI SCHIAVI E LA GRANDE DIASPORA AFRICANA La traumatica esperienza della deportazione in massa degli Africani, attraverso il commercio degli schiavi perpetuatosi per secoli, è sicuramente il punto di partenza cui far convergere ogni tentativo di solidarietà e di riscoperta identitaria dei neri d’Africa. La tratta degli schiavi è un fenomeno le cui origini risalgono almeno al X secolo e che durò fino alla fine del XIX. Prima gli Arabi e poi anche gli Europei (soprattutto nel periodo della colonizzazione del Nuovo Mondo) utilizzarono schiavi provenienti dall'Africa subsahariana e occidentale deportati lungo rotte commerciali che attraversavano la stessa Africa, l' Oceano Indiano e l' Atlantico. Il commercio di schiavi era un'attività commerciale estremamente redditizia ed ebbe una notevole importanza nella storia di molti popoli africani e delle loro reciproche relazioni. La forma più antica di commercio degli schiavi in Africa fu quella messa in atto dai popoli nordafricani a danno dei popoli neri subsahariani. Anche se le origini di questa pratica sono estremamente antiche, solo a partire dal X secolo, con l'introduzione dei cammelli dall' Arabia, essa assunse le connotazioni di una vera e propria rete commerciale. Questo commercio, sebbene sia durato per molti più secoli, non raggiunse mai le proporzioni del traffico schiavista occidentale. In molti casi, i commercianti di schiavi arabi (e in seguito europei) non eseguivano direttamente le catture bensì intrattenevano

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giulio Roma Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.