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Inseguendo il sogno: l'emigrazione trentina nella California del nord

Lo studio dell’emigrazione, considerata nella sua globalità, costituisce sicuramente un fatto storico, economico, politico e sociale che ha assunto nel corso del tempo una rilevanza sempre maggiore. Questo è tanto più vero se si considera che l’emigrazione trentina, considerata nella sua globalità, da anni è diventata ormai oggetto d’interesse e di studio da parte non solo della Provincia Autonoma di Trento, dell’Università degli Studi di Trento e di svariate associazioni ed enti locali, ma anche da parte di singoli individui che, spinti dal desiderio di conoscere un fenomeno complesso ed interessante qual è appunto il movimento migratorio dal Trentino, hanno cercato di studiarlo da diverse angolature al fine anche di trasmetterne la conoscenza e mantenere così viva la memoria storica attraverso il succedersi delle nuove generazioni.
Assunto che il movimento migratorio rappresenta un fenomeno complesso che può essere considerato da diverse angolature, ciò che emerge quando si cerca di indagare e studiare l’emigrazione è l’inevitabilità di porre una particolare attenzione all’interazione esistente tra i vari ambiti di studio al fine di una migliore conoscenza del fenomeno stesso.
L’ambito circoscritto cui si rivolge il mio interesse, ossia l’emigrazione trentina nella California del nord, vuole quindi costituire solamente un piccolo contributo alla comprensione del più vasto fenomeno migratorio trentino.
Premesso che l’intenzione del lavoro prepostomi è quella di analizzare tale movimento da un punto di vista prevalentemente sociologico-qualitativo, va in ogni modo sottolineato il necessario ricorso alle fonti storiche, legislative e statistiche al fine di poter disporre di un quadro del contesto in cui tale fenomeno si inserisce il più esauriente possibile.
Dal momento che il fenomeno migratorio considerato copre un arco di tempo piuttosto ampio che va dalla fine del secolo XIX fino agli anni più recenti, si è cercato, inoltre, di ottimizzare l’analisi strutturando il lavoro ricorrendo all’individuazione e alla “delimitazione” di tre periodi storici. Tale metodo ha permesso così di valutare l’evoluzione e la trasformazione dell’emigrazione trentina in California tenendo conto dei mutamenti avvenuti sia nel contesto economico, politico e sociale trentino che in quello californiano in un tempo relativamente più breve e, quindi, caratterizzato da una minore dinamicità del cambiamento stesso.
Il primo periodo individuato, definito asburgico in quanto caratterizzato dal dominio tedesco sulla provincia trentina, è quello in cui non è possibile prescindere dalla valutazione della situazione economica, sociale e politica che, a partire dal 1870, contribuisce a far maturare le condizioni strutturali dell’emigrazione trentina. Ciò nonostante che tale migrazione inizi a dirigersi verso la California solo a partire dagli anni ‘90 del secolo scorso e trovi il suo massimo nel periodo compreso tra l’inizio del XX secolo ed il 1913.
Il secondo periodo è stato compreso tra la prima e la seconda guerra mondiale ed è caratterizzato da alcuni eventi particolarmente significativi per la storia del Trentino ma anche dell’Italia in genere. Avviene infatti in questa fase il distacco del Trentino - Alto Adige dall’Austria, sancito dal trattato di S. Germano del 10 settembre 1919, seguito qualche anno dopo dalla presa di potere da parte di Mussolini e dei fascisti che segneranno l’intera storia migratoria italiana con l’irrigidimento della legislazione migratoria. Lo stesso tentativo di arrestare il flusso migratorio, anche se in entrata, viene comunque esercitato anche da parte del governo statunitense.

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1 INTRODUZIONE. La ricostruzione della storia dell’emigrazione trentina in California del nord è un passo fondamentale per analizzare da un punto di vista sociologico tale fenomeno. Trovare i fattori scatenanti e tracciare una tipologia dell’emigrazione, in relazione alle motivazioni ed alle scelte che hanno portato l’emigrante a prendere una tale decisione, è essenziale per poter affrontare in modo adeguato l’ultima parte del lavoro, ossia l’analisi ed il commento dei dati ricavati dalle interviste effettuate nell’autunno del 1997 attraverso la somministrazione dei questionari ad un campione di 100 trentini e loro discendenti stabilitisi nell’area di San Francisco, ossia nella California del nord. L’obiettivo dell’indagine empirica è quello di verificare se esiste una certa specificità dell’identità trentina e quindi un certo mantenimento dei valori, della cultura e delle tradizioni tipiche del popolo trentino, rispetto alle caratteristiche sociali e culturali degli altri gruppi etnici presenti sul territorio della California. Deve essere tuttavia opportunamente sottolineato che mediante la ricerca si è cercato di esaminare un fenomeno migratorio particolare e circoscritto territorialmente, nel tentativo di metterne in risalto somiglianze e differenze rispetto ad altri fenomeni migratori, sia trentini sia italiani in generale. Pur avendo limitato il lavoro ad un certo ambito territoriale, sia per quanto riguarda la zona di partenza che quella d’arrivo, il fenomeno rimane in ogni modo molto complesso poiché coinvolge sistemi sociali nel loro insieme. Tale complessità è sicuramente in parte imputabile all’assunzione che il movimento migratorio è legato al processo di mutamento sociale in quanto contemporaneamente causa ed effetto di

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Cristina Piasente Contatta »

Composta da 264 pagine.

 

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