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Cellule staminali della polpa del dente e rigenerazione del tessuto osseo e cartilagineo.

Una cellula staminale genera, quando si divide, un’altra cellula staminale e una cellula specializzata che va a contribuire a uno specifico tessuto. Questa divisione asimmetrica consente alle staminali di regolare il proprio numero e di conservare la capacità di rigenerare il tessuto per tutta la durata della vita dell’organismo.
Le molteplici proprieta' terapeutiche delle cellule staminali prelevate dal sangue o dal midollo osseo hanno reso possibile, pur se ancora in casi limitati, la risoluzione di patologie un tempo ritenute incurabili. Tutto questo grazie alla loro notevole capacità proliferativa e transdifferenziativa, cioè alla loro rapida moltiplicazione e capacità di trasformarsi in altri tipi cellulari a seguito di stimoli appropriati.
L'attenzione della comunità scientifica si è incentrata, negli ultimi anni, nello studio di cellule staminali da fonti diverse. Tra queste ritroviamo le cellule staminali della polpa dentaria.
Comparando il numero di cellule staminali ottenute dalla polpa con il volume totale del prelievo si può osservare che il rapporto cellule staminali/massa del tessuto è uno dei più elevati. Inoltre, il livello proliferativo di queste cellule e la loro capacità di transdifferenziamento (plasticità delle cellule staminali) sono stupefacenti.
La polpa dentaria, grazie al semplice reperimento, è un locus eccellente da cui prelevare cellule staminali. Infatti ogni individuo, non affetto da patologie locali o sistemiche, possiede 32 serbatoi (denti) ricchissimi in cellule staminali. Una semplice pulpectomia, prelievo
della sola polpa dentaria lasciando intatto il resto del dente, è sufficiente per isolare un numero notevole di cellule staminali che, in appena 14-20 giorni, divengono utili per numerosissimi scopi terapeutici.
Oggi gli studi sono incentrati sulla rigenerazione ossea sia in campo odontoiatrico e maxillo-facciale che ortopedico, a partire da cellule staminali dentarie. I risultati sono incoraggianti e indicano che queste cellule staminali possono essere usate anche per la rigenerazione muscolare, nervosa, adipocitaria.

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1. Sommario 1. SOMMARIO Una cellula staminale genera, quando si divide, un’altra cellula staminale e una cellula specializzata che va a contribuire a uno specifico tessuto. Questa divisione asimmetrica consente alle staminali di regolare il proprio numero e di conservare la capacità di rigenerare il tessuto per tutta la durata della vita dell’organismo. Le molteplici proprieta' terapeutiche delle cellule staminali prelevate dal sangue o dal midollo osseo hanno reso possibile, pur se ancora in casi limitati, la risoluzione di patologie un tempo ritenute incurabili. Tutto questo grazie alla loro notevole capacità proliferativa e transdifferenziativa, cioè alla loro rapida moltiplicazione e capacità di trasformarsi in altri tipi cellulari a seguito di stimoli appropriati. L'attenzione della comunità scientifica si è incentrata, negli ultimi anni, nello studio di cellule staminali da fonti diverse. Tra queste ritroviamo le cellule staminali della polpa dentaria. Comparando il numero di cellule staminali ottenute dalla polpa con il volume totale del prelievo si può osservare che il rapporto cellule staminali/massa del tessuto è uno dei più elevati. Inoltre, il livello proliferativo di queste cellule e la loro capacità di transdifferenziamento (plasticità delle cellule staminali) sono stupefacenti. La polpa dentaria, grazie al semplice reperimento, è un locus eccellente da cui prelevare cellule staminali. Infatti ogni individuo, non affetto da patologie locali o sistemiche, 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Riccardo Mecca Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3327 click dal 29/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.