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Il concetto culturale e sociale di onore dalle "comedias" di Lope de Vega ai racconti popolari siciliani

Questo scritto nasce – quasi come una provocazione – da uno studente che è nato e vissuto in una terra, la Sicilia, pesantemente segnata da un codice mafioso che vuol essere un “codice d’onore” di antiche tradizioni.
Tale trattazione parte dalla constatazione che spesso la vita è un enigma perennemente giocato tra l’essere e l’apparire, talora può risultare più utile ragionare sull’inesistente che sull’esistente.
Così se è vero, come ha notato Michael Herzfeld, che l’onore è una falsa categoria inventata da certi antropologi , è anche vero che una riflessione su tale categoria costituisce un terreno privilegiato per significative acquisizioni sul piano della conoscenza dell’universo ideologico e culturale delle maggiori società mediterranee.
Il concetto di onore ha consentito talvolta agli studiosi di scienze sociali di affermare una ipotetica unità culturale tra Spagna e Sicilia.
I geografi insistono legittimamente sui caratteri comuni dell’area del Mare Nostrum, un mare compresso dal deserto, che lo lambisce dal sud della Siria al sud della Tunisia, e appoggiato all’Europa. Le grandi società (spagnola e siciliana) che vi si affacciano in età moderna sono simili perché dominate dalla stessa trinità di grano, vino ed olio, infatti “hanno i medesimi granai, le medesime cantine, i medesimi frantoi, le medesime tradizioni agrarie e culturali, spesso le medesime preoccupazioni quotidiane”.
Anche gli antropologi, nonostante riconoscano le molteplicità degli aggregati sociali dell’area presa in considerazione, insistono nel vedervi un “tutto unico”, perché “nel corso dei millenni i suoi abitanti hanno conquistato, colonizzato, commerciato, hanno amministrato, si sono sposati tra loro, in contatti continui e inevitabili”.
Dunque il fine perseguito da questo elaborato è proprio quello di esaltare ed approfondire, anche attraverso l’analisi di testi e documenti letterari, drammaturgici e della tradizione popolare, le affinità culturali e sociali, incastonate nel complesso sistema onorifico che caratterizza tanto la Spagna, quanto la Sicilia.

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INTRODUZIONE Il concetto culturale di onore L’onore viene legato, nell'opinione comune, all'ambito familiare e soprattutto a quello della vigilanza sulla sessualità femminile. Prima di discutere questo punto bisogna premettere che in tutte le società patrilineari (come quella spagnola e siciliana), in cui il nome e il patrimonio vengono trasmessi preferibilmente seguendo linee maschili, occorre garantire la legittimità della prole, affinché i beni non passino a figli con un sangue diverso da quello del padre. Quindi, la sorveglianza dell'onore sessuale delle donne servirebbe a tutelare la continuità e la forza dei lignaggi. Tuttavia, gli studi storici e antropologici che hanno inserito l'onore all'interno del sistema di azioni concretamente praticate dagli individui e dalle famiglie hanno potuto accertare che i valori onorifici non costituiscono, in Sicilia come in Spagna, un codice rigido e immodificabile. L'onore degli uomini, messo in rapporto con la loro capacità di sorvegliare la sessualità delle proprie donne, e l'onore delle donne, docili e disponibili alla segregazione, sono in realtà sempre in rapporto con la valutazione pubblica da parte del gruppo di appartenenza, sia esso la comunità, il quartiere, la parentela, in un flusso, appunto, di relazioni che costruiscono e distruggono la fama. “Le qualità interne che costituiscono l'onore (per gli uomini, ad esempio, la capacità di sorvegliare le donne, e per le donne la negazione della propria libertà sessuale) – ha scritto Giovanna Fiume - necessitano di un riconoscimento anche agli occhi altrui,

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eugenio Bognanni Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.