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Comparazione tecnico-economica di due tecnologie di gestione degli RSU. Termovalorizzazione Vs. Raccolta differenziata.

Informazioni tesi

  Autore: Tommaso Fanigliulo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Politecnico di Bari
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Meccanica
  Relatore: Giancarlo Boghetich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

Non molti anni fa la questione dei rifiuti non era considerata materia importante ai fini socioeconomici. Semmai si poneva il problema di una buona gestione della “Nettezza urbana” che garantisse l’eliminazione dalle strade e dai cortili di ogni traccia di quanto si buttava deliberatamente, garantendo appunto la “nettezza” dei luoghi.
I rifiuti venivano, generalmente, smaltiti e si utilizzavano all’uopo unicamente le discariche. In un secondo tempo, dopo i disastri ambientali provocati dalla cattiva gestione delle citate installazioni, si impose la necessità di contenere tali effetti inquinanti realizzando le cosiddette “discariche controllate”, cioè preparate in modo tale da minimizzare gli impatti ambientali inclusi, ad esempio, la dispersione del percolato e/o la emissione in atmosfera di esalazioni maleodoranti e del “biogas” prodotto dai fenomeni degradativi dalla frazione organica putrescibile del rifiuto. In condizioni di precarietà normativa e di insufficiente controllo da parte delle Autorità preposte ha trovato terreno fertile in talune aree geografiche il traffico illegale di rifiuti e, anche laddove si è agito nella legalità, il loro smaltimento è stato occasione di ingenti guadagni, a volte da parte di privati che hanno messo a disposizione i loro terreni, a volte di Comuni che hanno dovuto o voluto permettere la distruzione di vasti territori per installare discariche. La situazione è ulteriormente peggiorata in mancanza di una precisa programmazione urbanistica e territoriale, accompagnata dalla repentina crescita dei consumi che hanno da un lato aumentato la “produzione” dei rifiuti e dall’altro ridotto le zone idonee in cui trattare o depositare i rifiuti, tanto è vero che la regione Puglia è ormai da più di 10 anni (1994) in stato d’emergenza per la questione rifiuti. Con il Decreto Legislativo n. 915/’82 e successivamente con il Decreto Legislativo 22/’97, cosiddetto Decreto Ronchi, dal nome del suo estensore, si è incominciato a recepire le prime normative europee in materia di rifiuti. Mentre nel primo riferimento normativo la discarica veniva assunta come riferimento di gestione dei rifiuti, con il decreto Ronchi tale soluzione tecnologica ha perso importanza alla luce delle più recenti politiche ambientali europee orientate sul recupero, riuso, riutilizzo dei rifiuti. In questo ambito sono stati introdotti nuove filosofie di gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata, il compostaggio e la termovalorizzazione.
L’obiettivo di questa tesi è illustrare alcune di queste modalità di gestione dei rifiuti, più precisamente la termovalorizzazione,la raccolta differenziata e la discarica, confrontarne le tecnologie e i dati economici derivanti, in considerazione delle esperienze maturate in altri Paesi europei all’avanguardia nel settore.

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Introduzione Introduzione Non molti anni fa la questione dei rifiuti non era considerata materia importante ai fini socioeconomici. Semmai si poneva il problema di una buona gestione della “Nettezza urbana” che garantisse l’eliminazione dalle strade e dai cortili di ogni traccia di quanto si buttava deliberatamente, garantendo appunto la “nettezza” dei luoghi. I rifiuti venivano, generalmente, smaltiti e si utilizzavano all’uopo unicamente le discariche. In un secondo tempo, dopo i disastri ambientali provocati dalla cattiva gestione delle citate installazioni, si impose la necessità di contenere tali effetti inquinanti realizzando le cosiddette “discariche controllate”, cioè preparate in modo tale da minimizzare gli impatti ambientali inclusi, ad esempio, la dispersione del percolato e/o la emissione in atmosfera di esalazioni maleodoranti e del “biogas” prodotto dai fenomeni degradativi dalla frazione organica putrescibile del rifiuto. In condizioni di precarietà normativa e di insufficiente controllo da parte delle Autorità preposte ha trovato terreno fertile in talune aree geografiche il traffico illegale di rifiuti e, anche laddove si è agito nella legalità, il loro smaltimento è stato occasione di ingenti guadagni, a volte da parte di privati che hanno messo a disposizione i loro terreni, a volte di Comuni che hanno dovuto o voluto permettere la distruzione di vasti territori per installare discariche. La situazione è ulteriormente peggiorata in mancanza di una precisa programmazione urbanistica e territoriale, 1

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Parole chiave

discarica
nettezza
raccolta differenziata
rifiuti
rifiuti tossici
smaltimento rifiuti
tecnico-economica
termovalorizzazione
trattamento dei rifiuti in europa

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