Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Simulazione numerica di Flussi Bidimensionali intorno a corpi elastici con la tecnica dei contorni immersi

Simulazione numerica di Flussi Bidimensionali intorno a corpi elastici con la tecnica dei contorni immersi.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 La formulazione del problema 1.1 Il metodo dei contorni immersi Il prof. Peskin nel 1972, nei suoi lavori [2] e [3], introdusse un metodo computa- zionale per simulare il moto del sangue attorno alla valvola mitrale in un fluido bidimensionale. Partendo solamente dalle leggi di Newton e dalle caratteristiche fisiche/fisiologiche del fluido, delle pareti e della valvola cardiaca, Peskin derivò le equazioni del moto con cui descrisse l’interazione elastica esistente tra la valvola e il fluido stesso. La figura 1.1 mostra le motivazioni scientifiche poste a base del modello geometrico bidimensionale utilizzato, inizialmente da Peskin, nel suo lavoro per le prime simu- lazioni. Il modello originario bidimensionale (figura 1.1-(d)) includeva solamente l’atrio ed il ventricolo sinistro e la valvola mitrale. Al fine di semplificare l’implementazione computazionale del metodo, tutte le strut- ture del cuore furono assunte completamente immerse nel sangue (”... a heart beating in an aquarium of fluid, rather than in situ.” [2]). Per questa ragione il metodo di Peskin divenne noto, alla comunità scientifica, come Immersed Boundary Method [Metodo dei Contorni Immersi] (IB). Il metodo è stato anche esteso, di recente, al caso tridimensionale [4][5] ed è stato, poi, applicato ad un’ampia varietà di problemi biologici quali, ad esempio, il moto dei vermi marini [6] e dello sperma [7][8] oltre che, evidentemente, per la simulazione del moto della valvola mitrale [9] con diversi livelli di sofisticazione. La tecnica è stata, inoltre, applicata, con successo, anche in applicazioni non squisitamente biolo- giche: fluidi con la presenza di particelle solide in sospensione [10] [11]; l’interazione delle particelle in flussi turbolenti [12] e simulazioni con plasma [13] dove un corpo solido viene trattato come un contorno immerso. Il principale vantaggio di questa metodologia risiede nella sua semplicità e nella 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Biagio Raucci Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1298 click dal 12/06/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.