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Come comunicare il gioco in Italia. Il caso Snai

La tesi tratta la tematica del gioco d'azzardo, analizzato soprattutto negli ambiti economico, sociale e comunicativo, ed è proprio su quest'ultimo aspetto che l'elaborato focalizza la sua attenzione, presentando da una parte come il gioco viene comunicato ai cittadini dall'istituzione AAMS e le contraddizzioni insite nella comunicazione stessa, dall'altra vuole raccontare la realtà SNAI, un'azienda in crescita nel mondo del betting. La tesi vuole inoltre porre in evidenza la ormai totale espansione del gioco in molti ambiti della nostra quotidianità e del nostro territorio, e come esso stia ormai convivendo sempre più con le innovazioni tecnologiche e il mondo dei media.

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4 INTRODUZIONE Quello dei giochi è un settore che in Italia sta acquisendo sempre più importanza, sia dal punto di vista economico, sociale e comunicativo. Con l’introduzione e l’evoluzione dei mass media anche il gioco ha subito una radicale trasformazione poiché le nuove tecnologie garantiscono agli amanti del brivido la possibilità di giocare stando comodamente seduti al proprio PC. L’avvento di quella che io definisco la nuova era dei Giochi e delle Scommesse ha portato non pochi profitti allo Stato italiano, tanto che il mercato dei giochi è da ritenersi “la Quinta Azienda italiana”, in termini di fatturato, dopo Eni, Ifi-Fiat, Enel e Telecom Italia. Sul piano sociale, lo spirito ludico ha per millenni accompagnato l’uomo nel suo lungo viaggio verso la civiltà. Oggi gli scommettitori si sono evoluti di pari passo con il mercato, studiando attentamente ogni evento sportivo, leggendo giornali, informandosi sulle condizioni fisiche dei giocatori e controllando le statistiche. Un continuo sviluppo del gioco e dei suoi appassionati, che ha portato però a cambiamenti non sempre positivi. Cresce senza sosta il numero di persone che, per sfuggire alle problematiche del reale o per cercare di migliorare la loro condizione economica, si appellano al gioco, alla ricerca di una facile e non rischiosa via di fuga. Ma è su questi presupposti che circa il 3% di persone che dedica attenzione al gioco rischia seriamente di divenirne dipendente. Bisogna quindi valutare accuratamente il gioco perché, se da una parte è una divertente attività che allevia la nostra solitudine o porta allegria nelle serate fra amici, dall’altra è una pericolosa forbice tagliente, che in maniera silenziosa e subdola, ci rende vittime dei suoi stessi meccanismi.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Veronica Bartoli Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.