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Il cinema di Alejandro Amenabar

Il compromesso che sempre incontra chi accetta di sondare la figura e l’opera di un autore viene, nel caso di Alejandro Amenàbar, moltiplicato da un dettaglio importante: la sua giovane età permette di supporre che siamo davanti al decollo della sua filmografia e biografia.
Ovvero, l’idea di rinchiuderlo in una tesi si apre come un ventaglio, se si decide di lavorare sull’ipotesi di un gran volo futuro o sulla certezza presente dei suoi quattro film e dell’esito ottenuto da essi.
Non si vuole rimanere imbarcati sul suo genere favorito, la fantascienza, e nemmeno accontentarsi dell’ultimo cambio di rotta verso il melodramma: si conosce solamente l’Amenàbar principiante, e il fatto che abbia intrecciato i suoi primi tessuti cinematografici con fili maestri e sappia controllare i meccanismi del successo, non evita la certezza che si tratti di un’alba del regista, dei suoi primi passi e probabilmente del presagio di quello che potrà dare di sé stesso.
In definitiva, ci si può solo avvicinare con dati certi all’Amenàbar trentenne e, per renderci conto della scarsità del terreno su cui ci si muove, si potrebbe comparare il nostro lavoro con quello di studiosi che, tempi addietro, si fossero cimentati a fare un’analisi sull’Hitchcook britannico, sul Chaplin dell’Essanay, o sul John Ford muto….e chissà che questa digressione concretizzi il suo flash forward e il cinema di Alejandro Amenàbar ci regali uno sviluppo come quello dei registi citati.
Si farà riferimento solo all’Amenàbar odierno, quello della nostra epoca, l’autore di tre cortometraggi e di altri quattro lungometraggi, colui che ci sorprese con Tesis, fulminò con Apri gli occhi, meravigliò con The Others ed emozionò con Mare dentro.
Si parlerà di questo Amenàbar, e lo si farà in maniera distesa ed approfondita.

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5 INTRODUZIONE. Il compromesso che sempre incontra chi accetta di sondare la figura e l’opera di un autore viene, nel caso di Alejandro Amenàbar, moltiplicato da un dettaglio importante: la sua giovane età permette di supporre che siamo davanti al decollo della sua filmografia e biografia. Ovvero, l’idea di rinchiuderlo in una tesi si apre come un ventaglio, se si decide di lavorare sull’ipotesi di un gran volo futuro o sulla certezza presente dei suoi quattro film e dell’esito ottenuto da essi. Non si vuole rimanere imbarcati sul suo genere favorito, la fantascienza, e nemmeno accontentarsi dell’ultimo cambio di rotta verso il melodramma: si conosce solamente l’Amenàbar principiante, e il fatto che abbia intrecciato i suoi primi tessuti cinematografici con fili maestri e sappia controllare i meccanismi del successo, non evita la certezza che si tratti di un’alba del regista, dei suoi primi passi e probabilmente del presagio di quello che potrà dare di sé stesso. In definitiva, ci si può solo avvicinare con dati certi all’Amenàbar trentenne e, per renderci conto della scarsità del terreno su cui ci si muove, si potrebbe comparare il nostro lavoro con quello di studiosi che, tempi addietro, si fossero cimentati a fare un’analisi sull’Hitchcook britannico, sul Chaplin dell’Essanay, o sul John Ford muto….e chissà che questa digressione concretizzi il suo flash forward e il cinema di Alejandro Amenàbar ci regali uno sviluppo come quello dei registi citati. Si farà riferimento solo all’Amenàbar odierno, quello della nostra epoca, l’autore di tre cortometraggi e di altri quattro lungometraggi, colui che ci sorprese con Tesis, fulminò con Apri gli occhi, meravigliò con The Others ed emozionò con Mare dentro. Si parlerà di questo Amenàbar, e lo si farà in maniera distesa ed approfondita.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Cesare Angelo Aceti Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.