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L'istituto della legge finanziaria e la manovra finanziaria 2007

Informazioni tesi

  Autore: Daria Pieroni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: amministrazione delle aziende
  Relatore: Enrico Laghi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

nella tesi viene spiegata che cos'è una legge finanziaria, la sua nascita e il suo sviluppo nel corso del tempo. inoltre viene spiegato il suo iter di sviluppo per arrivare ad essere la legge ke oggi tutti conosciamo. viene poi analizzata la manovra finanziaria 2007, partendo dai principi sui quali si fonda, considerando anche le opinioni positive o negative dei vari esponenti politici

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- 3 - 1- DALLA LEGGE 468/78 ALLA LEGGE FINANZIARIA La legge finanziaria sta per compiere il suo primo trentennio di esistenza all’interno del nostro sistema giuridico, ed è oggi il primo strumento di valutazione dell’operato di governi e coalizioni. Rappresenta il desiderio di trovare nel bilancio statale la possibilità di una gestione oculata e soprattutto programmatica delle finanze, che definisca correttamente gli obiettivi da perseguire in un determinato periodo di tempo, i vincoli a cui sono subordinati, le linee di azione e i mezzi disponibili per realizzarli. Sono questi infatti gli scopi del bilancio: il mezzo che consente ai cittadini, tramite la rappresentanza politica di decidere l’uso del denaro pubblico secondo le sue preferenze. Infatti la legge finanziaria nasce per l’esigenza politica di un miglior utilizzo del bilancio pubblico secondo la sua introduzione nel corpo del bilancio dello Stato ed è il risultato di una riflessione sull’utilizzo della finanza pubblica che si è accentuata in Europa a cavallo degli anni Settanta. Per quanto riguarda l’Italia ci siamo trovati in una situazione di crisi della gestione finanziaria e quindi di fronte alla necessità di adottare misure nuove, più agili ed energetiche. L’idea della legge finanziaria risale agli anni Sessanta, in seguito al clima di sfiducia verso una disciplina dei meccanismi di contabilità ormai inadeguata alle esigenze di governabilità della finanza e di programmazione economica; mentre concretamente l’istituto è stato delineato nella seconda metà degli anni Settanta. La legge finanziaria, facendosi carico della particolare sollecitazione a cui veniva sottoposta la finanza pubblica a seguito degli shock petroliferi che avevano colpito l’occidente nei primi anni Settanta, dava l’avvio ad un sistema in cui alla maggior rigidità nell’erogazione delle risorse pubbliche facesse da contrappunto la loro utilizzazione ai fini della programmazione economica. Questa legge definiva una serie di criteri per l’applicazione del precetto contenuto nell’ultimo comma dell’articolo 81 della Costituzione, in materia di copertura finanziaria delle nuove leggi di spesa, prefissandosi l’obiettivo di prevedere meccanismi istituzionali di maggior rigore. Nel disegno di legge presentato al Senato il 16 gennaio 1978, il modello di legge finanziaria prevedeva anzitutto la possibilità di operare “modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative e regolamentari aventi riflessi sul bilancio dello Stato, su quelli delle aziende autonome e su quelli degli enti che si ricollegano alla finanza statale” (art. 23) .

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Parole chiave

2007
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