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Web 2.0: la nuova frontiera della politica americana

La tesi fornisce un’attenta analisi sul ruolo svolto dai nuovi strumenti di comunicazione politica online maggiormente diffusi ed utilizzati specialmente negli Stati Uniti.
Le nuove risorse comunicative del Web possono essere racchiuse in un unico termine che rappresenta l’espressione di uno dei dibattiti attualmente più accesi in merito alle recenti possibilità di fruizione offerte dalla Rete non soltanto in ambito politico: il Web 2.0.
Dopo aver esaminato i principali motivi che hanno promosso l’incontrollabile e frenetico sviluppo e fruizione delle nuove soluzioni applicative del Web 2.0, soprattutto da parte della popolazione americana, viene successivamente riassunta la configurazione della struttura politica statunitense, al fine di comprendere più a fondo quali sono state le motivazioni e le cause che hanno indotto il sistema politico americano a sviluppare un interesse maggiormente incentrato sui candidati anziché sui partiti.
Nel III capitolo si sviluppa e analizza il concetto di web 2.0, gli scopi dell’utilizzo delle sue soluzioni applicative e l’inversione del controllo dell’informazione, dei processi e dei software che a sua volta esso implica.
Si passa, di conseguenza alla trattazione di ogni singolo political web tool, ponendo particolare attenzione al blog, primo e vero punto d’incontro in ambito politico, tra il singolo utente/elettore e la moltitudine della comunità Internet, proponendo, a tal proposio, degli esempi eclatanti che hanno dimostrato come i blog, negli Stati Uniti, siano diventati i più potenti strumenti mediatici utilizzati dagli attivisti politici, in grado di condizionare le scelte e le decisioni delle singole componenti partitiche di governo.
La trattazione dei nuovi strumenti di comunicazione politica del Web 2.0 più utilizzati negli stati Uniti continua con l’analisi del social networking e della battaglia elettorale condotta dai candidati alle presidenziali 2008, quali Barack Obama, Hillary Clinton, John McCain e Mitt Romney, su myspace, il più grande colosso del social networking americano controllato da Rupert Murdoch.
Il V capitolo è principalmente dedicato alle ricerche statistiche e sondaggi condotte da uno dei centri di ricerca e statistica indipendente e no - profit più importante d’America, al fine di comprendere come e quanto sia stata utilizzata la rete dagli utenti rispetto a tutti gli altri media durante le elezioni di mid-term dal 1994 al 2006, e di come e quanto Internet abbia influito sul voto degli elettori.
Nell’ultimo capitolo vengono trattate, mediante svariati esempi, le campagne politiche online americane portate avanti dal 1996 al 2008 dai candidati più favoriti, facendo particolare attenzione al confronto della strategia e delle tecniche di comunicazione sviluppate con le nuove soluzioni applicative del web 2.0 dai tre principali contendenti alla presidenza degli Stati Uniti nel 2008, in base alle stime dei principali siti di analisi politica.

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3 Introduzione La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla Rete con una informazione molto più completa e che ognuno può gestire e alimentare. 1 Nell’ambito dell’importanza svolta dalla crescita comunicativa e di tutto ciò che la circonda, si può identificare quella che viene definita “comunicazione politica”, intesa come quella derivante direttamente dai partiti o dagli attori della politica, destinata a produrre degli effetti in questo campo. Più precisamente, la comunicazione politica può definirsi come lo scambio e il confronto dei contenuti di interesse pubblico-politico prodotti dal sistema politico, dal sistema dei media e dal cittadino. Comunicare, nella società dell’informazione di oggi, è divenuta una funzione sempre più strategica e indispensabile; il sistema politico ha dovuto necessariamente utilizzare tale funzione per “fidelizzare” il cosiddetto cliente-elettore. In America, dove prevale un sistema bipolare delle grandi democrazie maggioritarie, la politica viene incentrata sulla persona e sulla personalizzazione dei candidati e a tal proposito la comunicazione acquista un ruolo fondamentale e di notevole importanza. I mezzi di comunicazione di massa (media), se non altro per l’ampiezza del pubblico che raggiungono, sono ritenuti gli strumenti più potenti nel formare gli orientamenti politici e rappresentano le basi del cosiddetto “marketing politico”, inteso come il complesso di iniziative volte a promuovere l’immagine di un ente o, come in questo caso, di un movimento, partito o candidato politico. A differenza di altre nazioni, l’America è stata la prima nazione ad individuare un accentuarsi dell’attenzione alla comunicazione politica dovuto ad un aumento di quella parte dell’elettorato che esprime il proprio voto in base alle specifiche opinioni che si crea di volta in volta. 1 DE KERCKHOVE, Derrick. Prologo a p.3 tratto da GRANIERI, G. 2005. Blog generation. Roma, Ed. Laterza.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Organizzative e Gestionali

Autore: Christian Pelusio Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.