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Etica e finanza: l'analisi della corporate social responsibility nel gruppo Unicredit

L’oggetto di questo lavoro è la responsabilità sociale d’impresa, termine utilizzato per definire quelle azioni che possono essere intraprese da parte di istituti economici, quali sono le moderne organizzazioni aziendali, per favorire lo sviluppo e il benessere della società e dell’ambiente. Si è però voluto analizzare questo argomento partendo da un’ottica speciale, quella degli istituti di credito e finanza: infatti questo è un settore peculiare, dato che vende servizi, non beni materiali, e in cui spesso risulta difficile esplicitare le proprie strategie nell’ambito della Corporate Social Responsibility.

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1 INTRODUZIONE L’oggetto di questo lavoro è la responsabilità sociale d’impresa, termine utilizzato per definire quelle azioni che possono essere intraprese da parte di istituti economici, quali sono le moderne organizzazioni aziendali, per favorire lo sviluppo e il benessere della società e dell’ambiente. Si è però voluto analizzare questo argomento partendo da un’ottica speciale, quella degli istituti di credito e finanza: infatti questo è un settore peculiare, dato che vende servizi, non beni materiali, e in cui spesso risulta difficile esplicitare le proprie strategie nell’ambito della Corporate Social Responsibility. Ai fini di comprendere le logiche di questo settore, si è ritenuto utile un adeguato lavoro di ricerca bibliografica, dato che la tematica dell’etica nella finanza necessita di un approfondimento specifico. A seguito dell’analisi della letteratura, a cui si è affiancata anche una necessaria analisi del materiale reperibile sui siti Internet relativi a questa tematica, si è proceduto con l’analisi di un caso di “best practices”: le politiche di Corporate Social Responsibility del Gruppo Unicredit. Questo è stato possibile grazie alla disponibilità dei responsabili della Corporate Identity e dell’area CSR della sede milanese del Gruppo, che si sono messi a disposizione per un paio di interviste e, inoltre, hanno fornito materiale informativo che si è rivelato molto utile per comprendere le iniziative effettuate dall’azienda. È stata di somma utilità anche la partecipazione ad un convegno relativo alla CSR che si è tenuto presso l’Università IULM. Entrando ora nel merito dello svolgimento dell’elaborato, si è voluto incominciare con una breve prefazione che illustrasse, in linea generale, la storia e l’evoluzione che ha visto nel tempo e in luoghi diversi la Corporate Social Responsibility, amplificando soprattutto il passaggio che c’è stato dalle prime applicazioni, che avevano un taglio prettamente filantropico e relativo alla beneficenza, alla sua evoluzione moderna, nella quale le aziende hanno sussunto, in molti casi, la filosofia di responsabilità sociale d’impresa, rendendola strategica e non più marginale, dopo aver compreso che anche a livello economico questo atteggiamento poteva fruttare. Il primo capitolo tratta in maniera esaustiva il rapporto che si crea tra impresa e etica, e come la prima possa interpretare le azioni che produce verso i suoi portatori di interesse. Si è cominciata la trattazione considerando i concetti che sono alla base della moderna cultura di responsabilità sociale d’impresa, partendo da una analisi storico-filosofica che enuncia tutti i vari passaggi culturali che hanno portato all’evoluzione a cui assistiamo oggigiorno. Si sono prese in considerazione le nette differenze esistenti tra l’attività di mera filantropia e la Corporate Social Responsibility, analizzando il passaggio storico dall’una all’altra dapprima nella sua evoluzione negli Stati Uniti, poi guardando a come questa filosofia imprenditoriale ha trovato applicazione in Italia. Un tema direttamente collegato con la responsabilità sociale d’impresa, la corporate governance, è stato analizzato considerando che senza regole precise l’impresa non può certo svilupparsi in senso etico, e arrivando alla conclusione che il valore creato a lungo termine dall’impresa non deve essere destinato solamente agli azionisti, ma di questo deve beneficiare anche il resto degli stakeholder, che deve essere quindi tutelato dalle regole dell’organizzazione. Si sono analizzate le diverse categorie di stakeholder, mettendo in luce tutte le loro possibilità di sfruttare a proprio vantaggio le politiche sociali, oppure di godere dei benefici che queste apportano.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Asoka Valayil Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2846 click dal 21/06/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.