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Punti di forza e debolezza delle banche minori nel contesto delle economie locali

Il lavoro si propone di evidenziare il percorso seguito dal sistema bancario negli ultimi anni, sottolineando le caratteristiche dei diversi “stili” e direzioni che gli istituti hanno percorso - a seconda della scelta d’essere una banca divisionale o locale - nell’interfacciarsi con il segmento “retail”. Attenzione viene posta, inoltre, alle concentrazioni bancarie ed i problemi di “restrizione del credito” per le PMI, cercando di stabilire un nesso tra prime e quest’ultimo, anche alla luce di particolari aspetti quali Basilea 2 ed il ruolo delle garanzie. L’elaborato si sofferma brevemente, infine, sui problemi derivanti da “polarizzazioni dello scenario”, proponendo una serie di fattori d’opportunità e di pericolo che le banche locali si trovano a fronteggiare cercando di mantenere, però, la propria identità .

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Introduzione Il "fare banca" non è un mestiere come tutti gli altri; la banca infatti per i propri clienti è qualcosa di più di un semplice "fornitore". Il lavoro e il profitto di un istituto di credito rappresentano la premessa indispensabile al benessere di una grande comunità costituita dai cosiddetti stakeholder: i clienti innanzitutto, ma anche il personale, i fornitori, le controparti, la comunità locale in genere e gli azionisti. (Sito Internet Banca Sella) Il movimento di modernizzazione e, contestualmente, di raggiungimento degli standard quali-quantitativi per poter competere sui mercati europei ed internazionali, ha fortemente inciso sugli assetti del nostro sistema bancario, indirizzandone le scelte verso il raggiungimento di dimensioni che consentissero l’assunzione del ruolo di player rappresentativo dell’Italia nell’arena mondiale. Parimenti, lo scoppio di polemiche e scandali sui prodotti bancari e le pratiche associate a questi ultimi ha alimentato e continuato le riserve su questo stesso processo, unendosi alle accuse di razionamento da parte delle piccole e medie imprese, sull’effettivo vantaggio per la clientela. Questo ha portato ad una fuga verso le piccole e medie banche, frontiera di un “vecchio” mondo che, a detta degli specialisti, è destinato comunque ad un ruolo di nicchia nel futuro, in quanto incapace di fornire e garantire le molteplici possibilità dei grandi istituti sia sul versante dei costi che per la gamma dei servizi offerti al mass market o l’impresa. Nella letteratura questo problema è riflesso nello studio dei vari aspetti del processo di concentrazione, sottolineando quando i benefici della diversificazione per la banca negli aspetti reddituali, d’efficienza e - in virtù delle economie di scala - per la clientela, quando gli aspetti negativi dell’allontanamento dei centri decisionali dal territorio con relativi riflessi sulle condizioni ai clienti, sulla base di un innalzamento temporaneo (prima dell’abbassamento ad avvenuta nascita/manifestazione delle sinergie del nuovo soggetto) o duraturo dei tassi praticati. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Carmelo Misiti Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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