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Comunicare la formazione. A che Punto (Edu) siamo? Nuovi linguaggi, modalità espressive e strategie educative

Le nuove tecnologie favoriscono un nuovo modo di apprendere e di generare sapere? In che modo possono essere integrate nel setting formativo? E’ giusto parlare di nuovi paradigmi nell’apprendimento? Possiamo pensare a nuove strategie educative?
Obiettivo di questo lavoro è presentare “lo stato dell’arte” dell’uso delle tecnologie nella didattica, e individuare le linee strategiche e di sviluppo per fronteggiare nuovi orizzonti del sapere e della conoscenza.
In questo scenario, compito del docente sarà quello di saper coniugare il “vecchio” con il “nuovo”, attraverso l’utilizzo di più linguaggi mediali e diverse strategie educative. Ma se una migliore qualità dell’educazione scolastica dipende da molti fattori, è evidente che dipende preliminarmente dal miglioramento dei sistemi di reclutamento e formazione dell’ insegnante, cioè da una conversione o riconfigurazione del suo profilo professionale, riorganizzazione delle sue competenze, valorizzazione sociale del suo ruolo.
Passando quindi in rassegna alcune tematiche emergenti nell’ambito della formazione per gli adulti, nella prima parte di questo lavoro (cap.1) è stata analizzata la situazione attuale che, in ambito scientifico, declina e chiarisce la Long Life Learning anche in merito alle direttive che ci vengono dall’Unione Europea.
Con riferimento alla formazione professionale, l’attenzione si è rivolta alle diverse conoscenze e abilità che l’insegnante di oggi deve possedere (disciplinari, relazionali, tecnologiche), per far fronte alle “turbolenze” pedagogiche e sociali di contesto.
L’uso delle tecnologie digitali in ambito formativo (cap.2) ha costituito motivo di studio e di approfondimento, in particolare nell’analisi del Cooperative Learning e di due piattaforme di formazione per insegnanti (cap.3-4), una delle quali (Indire PuntoEdu), esaminata nella seconda parte, costituisce il campo di indagine della ricerca, e ci siamo chiesti se “il modello” funziona.
Attraverso la letteratura di riferimento, nel cap.5 si è inteso presentare l’oggetto di indagine di questo lavoro, ovvero il rapporto tra TIC e processi di apprendimento, con riferimento alla loro nascita, sviluppo e applicazione in ambito didattico.
Il lavoro si conclude (cap.6-7) con la presentazione dell’articolazione della ricerca e dei dati emersi dall’indagine sul campo, condotta con interviste in profondità a venti docenti in servizio in dieci Scuole Primarie del Lazio, campionate dall’elenco dei corsi Fortic2 2006-2008 (corsi di formazione tecnologica pedagogico-didattica).

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12 Il punto di partenza Quando, nel lontano anno 2000, mi sono iscritta a questa Facoltà, non immaginavo di poter concludere il mio percorso universitario e portare così a termine il mio vecchio “sogno nel cassetto”. Ma ancor meno immaginavo che l’e-mail inviata al Prof. Mario Morcellini nell’ottobre di quell’anno, avente per oggetto Programma di sviluppo delle tecnologie didattiche: analisi e valutazioni del caso, potesse essere il filo conduttore che mi avrebbe spinto, oggi, a portare avanti questo lavoro. Nella mail cercavo di analizzare le problematiche connesse alla formazione in servizio dei docenti, con particolare riguardo alle nuove tecnologie, interrogandomi inconsapevolmente sulla necessità di sperimentare “nuove frontiere”. La mail, ritrovata veramente per caso e con una certa emozione nei giorni di stesura del presente lavoro, mi offre l’opportunità di avere un punto di partenza per “raccontare” la mia esperienza professionale e l’esigenza personale di approfondire le tematiche della formazione. Partirò da qui. 1 Il Documento di Base del Programma di sviluppo delle Tecnologie didattiche (CM 282del 24/05/97) 2 evidenzia, già nella Premessa, che il “sistema scolastico italiano ha il compito…di rispondere…alle esigenze dello sviluppo sociale ed economico del Paese”. ”Un punto essenziale e irrinunciabile sarà…costituito da quella cultura e 1 E mail del 16 ottobre 2000 inviata al Prof. Morcellini 2 Vedi allegato in appendice

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Fiorella De Rossi Contatta »

Composta da 359 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2596 click dal 25/06/2007.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.