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L'etica di una prassi: soggetto ed istituzione nell'utopia della realtà di Franco Basaglia

L'etica di una prassi: si potrebbe riassumere in queste due parole l'impresa di un uomo che ha consentito a tanti uomini di uscire dalla palude manicomiale e di riprendere la propria vita ed i propri diritti negati.
Franco Basaglia è stato il maggior artefice di un processo di rivoluzione culturale e pratica che ha rimesso in discussione la Psichiatria ma anche tutte le scienze ad essa affini. La cronaca di una liberazione: questo è il filo conduttore di un lavoro che si interroga sull'attualità della lezione basagliana, nè individua spunti di riflessione critica e cerca di fornire un'attenta analisi degli avvenimenti che portarono alla legge 180/1978. Nella polarità Soggetto-Istituzione si gioca infatti uno dei più importanti nodi della sofferenza umana. Il lavoro si chiude con una riflessione ed una critica sull'uso/abuso della psicoterapia nei contesti di cura, rintracciando nella lezione di Foucault un paradigma in grado di guidare le scienze psicologiche verso una maggiore comprensione della sofferenza umana.

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6 Premessa Nel presentare questo lavoro ho ritenuto opportuno spiegare le ragioni che mi hanno portato a scegliere, alla fine di un ciclo di studi e di formazione in ambito gruppoanalitico, un siffatto argomento, che forse, apparentemente, sembra portare lontano da quelle radici storiche e culturali che hanno fatto da sfondo alla mia formazione di psicoterapeuta negli ultimi anni. Dico “apparentemente” in quanto sono convinto che questo lavoro abbia molto a che fare con quella dimensione etica, insita nella nostra professione, che ho colto ed in parte appreso attraverso il tirocinio pratico che la scuola di psicoterapia mi ha dato la possibilità di affrontare dopo l’università. Si potrebbe pensare infatti, che questo lavoro sia semplicemente una tesi compilativa di carattere storiografico e che il suo intento sia meramente descrittivo, mentre non è affatto così. Questo lavoro è il frutto di quattro anni di riflessioni e di pratica che hanno profondamente mutato il rapporto tra me e la mia professione fino a renderlo continuamente dialettizzabile all’interno di un discorso critico sul senso di ciò che si fà. Ritengo questa posizione un passaggio fondamentale di un processo lungo e anche molto doloroso, che ho compiuto e stò compiendo attraverso l’incontro con la sofferenza umana. Per questo motivo non si troverà qui la narrazione di una storia di malattia, di un caso clinico come accade sovente nei lavori di fine corso; si troverà piuttosto la narrazione di una storia della sofferenza attraverso gli itinerari e gli snodi di un percorso storico che ha avuto, come testimoni attivi e privilegiati, migliaia di persone con le loro famiglie, i loro drammi, le loro difficoltà e coloro che, insieme a queste persone, hanno tentato di accompagnarle nel difficile compito della riacquisizione di un diritto: il

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Riccardo Ierna Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3385 click dal 13/07/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.