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Real Women Have Curves da Josefina López a Patricia Cardoso: strategie di rappresentazione del mistilinguismo nell’adattamento cinematografico di un testo teatrale.

La tesi si svolge intorno alle problematiche attinenti alle operazioni di traduzione della materia diegetica da un sistema semiotico a un altro. Verrà analizzato il caso di un testo teatrale del 1990, Real Women Have Curves opera parzialmente autobiografica dell’autrice chicana Josefina López, e del recente adattamento cinematografico (2002) di Patricia Cardoso Las Mujeres de Verdad Tienen Curvas.
Quello che si cercherà di mettere in luce, oltre a somiglianze e differenze riscontrabili all’interno dei due testi - teatrale e filmico - sono soprattutto le strategie di rappresentazione del mistilinguismo adottate nella versione cinematografica il cui punto di forza consta proprio nella scelta della regista di far esprimere i personaggi in una lingua ibrida, adottando prestiti linguistici, traduzione diretta da un idioma all’altro, traduzione fonologica e alternanza tra i due codici (code-switching).
Il testo teatrale è invece caratterizzato da un uso assolutamente prevalente dell’inglese, mentre lo spagnolo è relegato al ruolo di marcatore di emotività. Una scelta più prudente motivata da fattori ai quali proveremo a risalire.
In appendice, infine, è stata inserita una proposta di traduzione di una scena del lungometraggio, che cerca di rispettare, almeno in parte, le caratteristiche di mistilinguismo del testo.

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I INTRODUZIONE La lingua non è solo uno strumento di comunicazione ed espressione, è anche uno dei principali elementi attraverso cui un individuo riconosce se stesso come membro di un gruppo, di una comunità, di una nazione. La lingua riflette e costituisce il carattere e la cultura di una società e di conseguenza è costantemente soggetta ad un processo di trasformazione. Diverse sono le circostanze –storiche, sociali e politiche- che determinano i cambiamenti all’interno di una società e delle sue lingue. Una di queste circostanze è l’immigrazione fenomeno per il quale persone di provenienza differente si trovano a vivere all’interno degli stessi confini. Gli Stati Uniti rappresentano un perfetto esempio di un paese nato dall’immigrazione nel quale convivono culture ed etnie diverse. Questo fenomeno viene definito come “melting pot”, termine utilizzato per indicare un processo che conduce lingue e culture differenti ad essere assimilate alla lingua e cultura dominanti. L’idea di “melting pot” compare per la prima volta nelle Letters from an American Farmer in cui Hector St. Jean de Crèvecoeur alla domanda “Cos’è allora l’americano, questo uomo nuovo?” risponde che l’americano è colui il quale “leaving behind him all his ancient predjudices and manners, receives new ones from the new mode of life he has embraced, the government he obeys, and the new rank he holds. He becomes an American by

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Silvia Bacigalupo Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.