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La special relationship tra USA e Regno Unito all'epoca di Reagan e Thatcher

Uniti da una lingua comune, accomunati in larga misura dalla stessa cultura, l’uno di fronte al declino della sua influenza mondiale, l’altro all’espansione delle sue responsabilità a livello internazionale, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti hanno trovato, nella convergenza dei loro interessi, lo strumento per una solidarietà implicita alla quale Churchill diede il nome di «special relationship».
Questa, che si afferma in maniera visibile nella gestione delle relazioni estere dei due paesi, sembra risvegliare, oltre che un sentimento diffuso, espresso dall’opinione pubblica a gradi diversi secondo il paese e l’epoca considerati, rapporti di fiducia eccezionali tra alcune élites abituate a collaborare.

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_____________________________________________________________INTRODUZIONE 3 INTRODUZIONE Uniti da una lingua comune, accomunati in larga misura dalla stessa cultura, l’uno di fronte al declino della sua influenza mondiale, l’altro all’espansione delle sue responsabilità a livello internazionale, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti hanno trovato, nella convergenza dei loro interessi, lo strumento per una solidarietà implicita alla quale Churchill diede il nome di «special relationship». 1 Questa, che si afferma in maniera visibile nella gestione delle relazioni estere dei due paesi, sembra risvegliare, oltre che un sentimento diffuso, espresso dall’opinione pubblica a gradi diversi secondo il paese e l’epoca considerati, rapporti di fiducia eccezionali tra alcune élites abituate a collaborare. Per quanto concerne i legami tra gli Stati Uniti e il continente europeo, Kennedy è l’ultimo presidente americano che fa dei rapporti con l’Europa uno dei temi di fondo della propria politica e dei suoi programmi. Dopo Kennedy, nessun altro presidente si occuperà dell’Europa con l’assiduità con cui lui se n’era interessato nel corso del suo breve mandato tragicamente interrotto. Non lo farà Lyndon Johnson, il quale concentrerà tutta la sua attenzione al Vietnam e sulla lotta alla povertà in America con i programmi della Grande Società; né Richard Nixon, il cui primo mandato sarà assorbito dalla complessa diplomazia diretta a porre fine alla guerra del Vietnam, mentre il secondo, appena iniziato, dovrà fronteggiare lo scandalo del Watergate, che determinerà la sua caduta. La presidenza di Gerald Ford è una presidenza di transizione e Jimmy Carter si trova a confrontarsi con la minaccia sovietica in una delle ultime fasi in cui la politica di Mosca avrà un respiro mondiale, prima dell’inizio del declino che porterà al crollo dell’impero sovietico. Il suo tentativo di concordare una politica economica comune con l’Europa, allo scopo di dare una risposta coordinata alla crisi degli anni ’70, che colpisce l’America non meno dei paesi europei, fallisce, come fallirà anche lo 1 Winston Churchill, “Sinews of Peace Address”, Fulton, Missouri. Vedi Allegato n°1.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Barbieri Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.